Colleghiamo Pc e TV

Management

Ecco come trasformare il televisore nel secondo monitordel computer per vedere un film o per giocare.

Aumenta di giorno in giorno il numero di utenti che utilizzano il computer come un vero e proprio sistema multimediale. Le ragioni di questo successo sono molteplici: da un lato è possibile riprodurre audio e video di alta qualità e dall’altro si risparmia spazio e, perché no, qualche euro. In più, se si possiede una videocamera, è possibile divertirsi a elaborare i propri filmati. Se si approfondisce questo argomento, si scopre però che il buon vecchio televisore non è ancora “obsoleto”, visto che offre dei vantaggi rispetto al monitor del PC. Quello più evidente è la dimensione maggiore del cinescopio, che si attesta sui 28 pollici, solitamente di tipo 16:9. Non bisogna, poi, dimenticare che il tubo catodico offre una qualità superiore all’LCD, sia per quanto riguarda la fedeltà cromatica che la definizione delle immagini. Per questi motivi, secondo noi, con alcune applicazioni come collegare l’elaboratore al TV è una tappa quasi obbligata. Con i videogiochi, per esempio, le dimensioni elevate del cinescopio rendono più entusiasmante l’azione di alcuni titoli come quelli di guida, lo stesso dicasi per i film in DVD riprodotti tramite computer. Gli appassionati di elaborazione video apprezzeranno poi la possibilità di verificare l’anteprima del proprio lavoro sul televisore, visto che offre dei colori più fedeli alla realtà. Ma è sempre possibile collegare il computer al televisore? La risposta è affermativa, infatti la maggior parte delle schede video delle ultime generazioni possiede un’uscita TV e, nel peggiore dei casi, basta acquistare un dispositivo che converte in video composito il segnale proveniente dall’interfaccia VGA del PC. Ricordiamo poi che, se si desidera riportare su cassetta un filmato, basta sostituire il televisore con un videoregistratore. Per effettuare le connessioni è possibile utilizzare un cavo audio/video oppure un trasmettitore/ricevitore a radiofrequenza. La prima soluzione risulta vincente sotto il profilo economico e dell’affidabilità, ma non consente di coprire distanze elevate. In più, i cavi vaganti possono generare lamentele da parte dei familiari ed essere addirittura pericolosi. Con la seconda strada si evita il problema dei fili, ma di contro il segnale può essere disturbato dalla presenza di ostacoli metallici di grosse dimensioni. In questo articolo vi mostreremo come è semplice attivare la connessione con entrambi i sistemi.

Autore: ITespresso
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