Come cambierà la nostra vita grazie alla tecnologia nei prossimo dieci anni

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Se gli esperti e gli analisti di IDC vedono giusto, i paraplegici potranno camminare grazie a sensori inseriti nelle gambe e guidati da un computer

I medici potranno monitorare i segni vitali di una persona attraverso un computer connesso a minuscoli sensori impiantati nel corpo umano. Edifici realizzati con nanotubi o particelle di carbonio con una capacità di resistenza mille volte superiore allacciaio, potranno resistere virtualmente a qualsiasi calamità naturale. Il web sarà così intelligente da fornire agli utenti esattamente quello che cercano non si dovranno più scorrere centinaia di pagine con i motori di ricerca. Queste sono solo alcune delle previsioni presentate da IDC la settimana scorsa sulle tecnologie del futuro, ha detto John Gantz, direttore della ricerca di IDC. Persino IDC, comunque, ammette che alcuni di questi concetti sono un po troppo appariscenti, come le nanomacchine a livello molecolare in grado di tessere i vestiti, costruire edifici e produrre medicinali. Altri ricercatori sono convinti che molte di queste idee si potranno realizzare. Il concetto di web semantico, per esempio, una versione di internet di nuova generazione che consentirebbe agli utenti di ottenere informazioni più precise grazie allutilizzo di agenti computerizzati che trovano esattamente quello che si cerca in rete. Attualmente, un utente che cercasse con un motore di ricerca libri su Agatha Christie, otterrebbe centinaia di risultati riguardanti i libri scritti dallautrice. Invece, gli agenti del web semantico, sarebbero sufficientemente intelligenti da decifrare la parola su e trovare le biografie dellautrice, piuttosto che i suoi libri, sostiene Gantz. Altra tecnologia futuristica per la cura del corpo umano è limpianto di sensori. Gantz fa notare che il professor Kevin Warwick dellUniversità di Reading, che ha dei sensori impiantati nel braccio sinistro, si è sottoposto ad esperimenti in cui gli scienziati sono riusciti a provocare una sensazione di formicolio nel suo indice sinistro inviando informazioni al suo sistema nervoso. Si tratta di una buona notizia per i paraplegici, che un giorno potrebbero riacquistare la sensibilità degli arti inferiori con limpianto di chip simili. Secondo Gantz bisognerà attendere tre o quattro anni per lingresso sul mercato di questi sensori da impianto in dispositivi già inseriti nel corpo umano, come pacemaker o protesi. Applicazioni più complesse, come aiutare un paraplegico a camminare, sviluppare aiuti per la memoria o protesi migliori, dovranno attendere almeno 10 anni, aggiunge Gantz. Nel corso dello stesso periodo, si aspetta che i produttori di automobili installino sensori – delle dimensioni della gomma da cancellare che si trova normalmente su una matita – allinterno delle autovetture. I sensori avvertirebbero il meccanico in caso di pezzi da sostituire. La tecnologia Wireless potrebbe essere ora nel suo momento doro, con il proliferare di telefoni cellulari e luso di internet Wi-fi nei coffee shop, areoporti, case e uffici, ma secondo Gantz, i cosiddetti lily pad non decolleranno prima di 10 anni. Anche se di questi dispositivi, o reti Wi-fi interconnesse che consentono laccesso gratuito a internet da ogni postazione, si parla molto, secondo Gantz le compagnie telefoniche wireless non favoriranno il processo. La ragione è che una rete wireless aperta consentirebbe agli utenti di fare telefonate gratuite in tutto il paese, scrivere le loro email e navigare in internet senza pagare le spese di roaming. E ciò significherebbe minori introiti per i gestori wireless, sostiene Gantz. Comunque, secondo Gantz, anche i cosiddetti nanotubi, o i fogli di carbonio dello spessore di una molecola, per la creazione dei display e dei circuiti dei laptop, non si vedranno che fra 10 anni. Dato che i nanotubi sono mille volte più resistenti dellacciaio, alcuni esperti in nanotecnologie prevedono che edifici e altri materiali industriali saranno un giorno costruiti con questi. Una casa costruita con i nanotubi potrebbe resistere a qualsiasi calamità naturale, incluse inondazioni, terremoti e uragani.

Autore: ITespresso
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