Come fare – Facebook TimeLine in cinque mosse

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Facebook F8 vuole attirare gli sviluppatori nella galassia di Facebook

Facebook cambia: dalla privacy alla selezione degli amici per la lista a cui concedere l’audience per le apps del Diario. Passo a passo, vediamo come orientarci nella Timeline

Presentata alla conferenza Facebook F8, l’applicazione Timeline, nota anche come Open Graph, permette ai brand di aggiungere interazioni in tempo reale alle loro applicazioni. Per esempio Spotify, fra le prime a rilasciare l’app Timeline, consente agli utenti di condividere che cosa stanno ascoltando con gli amici di Facebook in real time.Se ascoltate una canzone su Spotify, una scritta avverte che “XYsta ascoltando il tal brano su Spotify” su Facebook. Facebook ha lanciato 60 apps Timeline: dunque le attività monitorabili vanno da “che cosa sta leggendo” al “che cosa sta ascoltando”, e spaziano sui temi più disparati: dai video alla cucina, viaggi eccetera. Per i brand è un’occasione per penetrare nella vita reale dei profili degli utenti. Ma prima di giocare con le apps, vediamo come Open Graph funziona e come cambia l’esperienza sul social network, con 800 milioni di utenti (privacy inclusa).

Capitolo privacy. Facebook parla di “frictionless sharing”: gli utenti danno nuovi permessi al protocollo e le apps necessitano solo dell’approvazione iniziale per postare le  attività sulla nostra “bacheca”. Una volta installata e autorizzata l’app a inviare storie sul proprio profilo e News Feed,non chiederà più alcun permisso. Spotify consente l’ascolto privato (private listening), ma ogni app decide in autonomia, per mettere la condivisione attività in pausa o per riattivarla (Resume). Ogni utente deve dunque controllare a quale audience offre la possibilità di activity sharing, selezionando con cura gli “amici” (per non pentirsene).

Ogni attività sarà visibile ovunque. Con Open Graph, le attività su app appariranno  nel News Feed, in Ticker e sul profilo di Facebook.Questo perché Facebook spera che, condividendo ovunque, i vostri amichi siano stimolati ad installare le applicazioni che usate, aiutando i brand ad essere al corrente. Un “passa parola” delle apps che diventa contagioso viral marketing, insomma.

La vostra Timeline potrebbe non apparire in ordine cronologico. Graph Rank, l’algoritmo che decide quali post diventano “Top Stories”, avrà un impatto sulla Timeline. Anche se le più recenti attività hanno un aggiornamento di stato, ogni attività va a piazzarsi sulla Timeline in maniera dinamica e cambierà a seconda di chi ì visita la Timeline, ed eventualmente se Facebook sta generando profitti da questa attività.

Prendete in esame la possibilità di organizzare i tuoi amici in Liste.
Poiché le apps di Timeline usano la “frictionless sharing”, il vostro più elevato livello di sicurezza contro la sovra-condivisione (per evitare l’effetto oversharing) consisterà in una selezione dell’audience. Avrete dunque l’opportunità di selezionare un’audience con cui  condividere le attività sull’installazione iniziale di un’app. Nella lista drop-down, alla voce “Personalizza (lett.: Custom)” vedrete le liste degli amici. Utilizzando questi elenchi, otterrete un miglior controllo su chi esattamente vedrà la vostra attività di Timeline apps. Per esempio potete solo voler condividere eventi che seguite via StubHub con amici veri e vicini, ma ricevete le notifiche di cucina via Foodily con gli amici di questa lista.

Potrete sempre revocare il permesso di un’applicazione. Se decidete che non volete più usare un’app o volete cambiare le configurazioni di condivisione, lo potrete fare in ogni momento. In cima alla pagina App Settings basterà cliccare su “x” vicino all’applicazione per cancellarla, o digitare “Edit” per modificare la selezione dell’audince. La privacy è fatta salva, anche se cambiate idea nel tempo.

Autore: ITespresso
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