Come gestire il Datacenter

DataStorage

I grandi datacenter richiedono enormi risorse per essere gestiti a livello
hardware. Vnunet affronta le diverse tecniche per affrontare il problema

A parte il costo e la fatica necessari nell’acquisizione e l’installazione dei sistemi, le risorse richieste per eseguirne la manutenzione possono essere prodigiosi. Prima di poter ottenere il massimo è infatti necessario ottimizzare i metodi di assegnazione e gestione dei sistemi. La gestione efficiente dei sistemi può fornire un concreto vantaggio competitivo e fornire un miglior controllo dei sistemi It e della loro disponibilità. La gestione dei sistemi del datacenter indirizza, inoltre, il management ed il controllo delle risorse It in un’azienda, incluso il raggruppamento dei requisiti, l’ottenimento di apparecchiature e software, la distribuzione, la configurazione, la manutenzione ed i servizi, la risoluzione dei problemi e l’analisi degli obiettivi. Centinaia e a volte migliaia di componenti hardware costituenti i moderni datacenter devono essere inventariati, gestiti e seguiti in tutti i loro eventuali spostamenti. Tra i vari strumenti già disponibili, ultimamente è stata presentata una nuova tecnologia basata sull’accoppiamento Rfid/gps per il tracciamento dei supporti all’interno del datacenter. Naturalmente, una possibile estensione della tecnologia prevede l’applicazione delle etichette Rfin anche all’hardware per gestirne spostamenti, inventari e interventi.

Cartridge dove vai?

Un’interessante soluzione basata sull’accoppiata rfid/gps è stata recentemente annunciata da Imation. L’azienda statunitense ha infatti anticipato che lancerà a breve un prodotto, dal nome DataGuard rf Tape Tracking System, che consentirà di mettere delle etichette Rfid addosso a ogni supporto, per esempio le cassette magnetiche, usato per l’archiviazione delle informazioni nei data center. Ma non è tutto. Oltre alla tecnologia Rfid, la soluzione di Imation ricorrerà anche al Gps. Che consentirà di conoscere l’esatta posizione delle informazioni all’interno del data center. I tag che verranno usati per il DataGuard rf Tape Tracking System sono tutti passivi e il produttore assicura sulla sicurezza della soluzione. Ogni volta che verrà taggato un supporto, il dato verrà prima criptato e poi spedito a una workstation e solo ai lettori appositi sarà permesso recuperare le informazioni. Il sistema, poi, è completamente personalizzabile. Si possono per esempio settare degli alert ogni volta che vengono scansionati i supporti più importanti come quelli che contengono materiale amministrativo o legale. Oppure consentirà di ricostruire facilmente tutti gli ultimi movimenti dei supporti. Il kit che metterà a disposizione Imation (a partire da 40mila dollari) sarà comprensivo di 5 mila tag, uno o due dispositivi per scansionare gli oggetti, il software di gestione e un case per trasportare i supporti. Imation ha precisaro che il tag (essendo passivo) non è alimenato a batteria ma dal sistema stesso. Quando i nastri vengono scansionati, sia attraverso l’Imation DataGard Scan Station che Imation DataGard Mobile (handheld) Scanner con docking station, le informazioni sull’identificativo della cartuccia vengono registrate automaticamnte all’interno di una workstation. La cartuccia singola o il contenitore per i gruppi da venti vengono quindi tracciati usando il software VaultLedger or Vertices realizzato da B&L Associates. La workstation di lettura cifra e pubblica automaticamente le informazioni contenute nell’etichetta sul software di sistema selezionato, che si interfaccia con quello di gestione dei nastri utilizzato dall’utente. I dispositivi di scansione sono, inoltre, programmabili in modo tale da poter localizzare cartucce categorizzate male o fuori sequenza attraverso il software di tape management. Quello di gestione fornisce invece capacità reportistica e allerta, in modo tale da abbssare il tempo che il personale di un data center dedica alla gestione delle libreria a nastro.

L’alternativa Emc

I principali vendor impegnati in ambito storage propongono già diverse soluzioni per la gestione dei volumi utilizzati all’interno dei datacenter aziendali. Un semplice esempio di soluzione alternativa a quella suggeritaa da Imation, individuabile con caratteristiche e filosofie differenti presso altri grandi protagonisti del settore storage come Hp, Sun, Ibm è quello proposto da Imation. Il File System Assessment di Emc permette di raccogliere informazioni dettagliate su server, volumi e file contenuti in sistemi eterogenei di storage di rete. Emc VisualSrm per esempio, aggrega le informazioni sui file (tipo, data e ora di creazione e dell’ultimo accesso o modifica) da tutti i drive accessibili dal server Windows. Vsrm è inoltre in grado di inviare agents agli altri server (ad esempio Unix) per raccogliere le stesse informazioni. I dati raccolti sono poi gestiti attraverso un database centralizzato (MS-SQL o Oracle). Questa analisi dei dati consente di verificare l’età dei file e altri contenuti che non sono stati utilizzati o modificati per un lungo periodo. Questo tipo di reporting identifica quali sono i file che sarebbe opportuno conservare in un repository sicuro online, permettendo una drastica riduzione nei tempi richiesti per i backup. Emc VisualSRM genera quindi un report che mostra in modo chiaro e sintetico l’analisi, e propone le eventuali misure da prendere sulla base di quanto emerso. Il report comprende anche l’analisi del Tco (total cost of ownership) indirizzando quindi le decisioni riguardanti l’infrastruttura di storage verso soluzioni più efficienti.

Conclusioni

La gestione sia logica sia fisica del datacenter impone un pesante utilizzo di risorse. Purtroppo le esigenze attuali impongono alle aziende, per essere realmente competitive, uno sforzo per rendere maggiormente efficienti e gestibili i propri datacenter.Oltre alle soluzioni già consolidate come quella proposta da Emc, recentemente si è affacciata sulla scena una innovativa applicazione proposta da Imation, che coniuga le possibilità offerte dalla tecnologia Rfid con quella Gps. Grazie alla proposta di Imation sarà sempre possibile seguire gli spostamenti dei supporti storage presenti in qualsiasi datacenter. In alternativa, la soluzione Imation potrebbe essere applicata anche all’hardware presente nel datacenter, semplificando le operazioni di inventario e manutenzione.

Autore: ITespresso
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