Come i Big IT affrontano l’era Mobile

AziendeCloudManagementMarketingMercati e FinanzaServerWorkspace

Il mercato Pc continuerà a crescere, soprattutto nei mercati emergenti e nel segmento aziendale. Ma il mercato smartphone si avvia al sorpasso. E il mercato tablet incalza. L’impatto dell’era Mobile in Silicon Valley e dintorni

Gli smartphone crescono a doppia cifra. I tablet a tripla cifra (e in azienda a quattro cifre). Le buone trimestrali sia di Intel che di Microsoft dimostrano che l’era Mobile (smartphone e tablet) si avvicina a lunghi passi: il calo dell’1% di Windows e il rallentamento del mercato Pc (che cresce, ma a ritmo inferiore) sono spie di questo cambio paradigmatico. Anche se per ora i beneficiari del passaggio dall’era Pc all’era Mobile, sembrano soprattutto Apple e Google Android, anche Intel e Microsoft si stanno attrezzando per affrontare lo shift della spesa IT dal mercato Pc al Mobile: Intel sta lavorando sui chip per smartphone e tablet, mentre Microsoft ha siglato un accordo strategico con Nokia per il primo Windows Phone 7.5 (Mango) e ha in cantiere la Beta di Windows 8, il primo sistema operativo per tablet anche con chip Arm o Nvidia Tegra; fra alcuni anni Microsoft potrebbe perfino convergere su un unico Windows, un OS unificato, declinabile sia nel Mobile che nel Pc.

Android detiene il 30% del mercato tablet (mentre Apple ha lo scettro con circa il 61,3%, e Microsoft il 5%), sempre Android ha il 39% circa di quote del mercato smartphone.

Già oggi le vendite di smartphone stanno per sorpassare quelle di Pc. E secondo IHS iSuppli, entro il 2015, si venderanno 479 milioni di Pc contro 300 milioni di tablet. Il mercato Pc continuerà a crescere, soprattutto nei mercati emergenti e nel segmento aziendale. Wall Street scommette nell’era Mobile, come dimostra la crescita del 21% di Apple nel 2011, del 10% di Intel (che guadagna con i chip per server e data centre dedficati al cloud computing), mentre il titolo di Microsoft perde il 3%.

Qual è l’impatto dell’era Mobile in Silicon Valley? Da gennaio Amd, dopo aver dato il benservito a Dirk Meyer, che non ha saputo traghettare Amd su smartphone e tablet, è in cerca di Ceo. Il mercato Pc cresce solo del 2.3% (secondo Gartner), e Windows 8 guarda ai chip Arm e Nvidia Tegra, invece che a Intel o Amd. I colossi del mercato Pc vogliono sfidare il dominio di ARM nel mercato Mobile.

Secondo MKM Partners, il mercato dei chip per gli smartphone è ancora piccolo, pari a 6.7 miliardi di dollari (solo una frazione del fatturato di Intel), tuttavia è in forte crescita. Inoltre, secondo alcuni analisti, in futuro sarà più difficile trovare la differenza fra un tablet e un netbook: il tablet sarà solo un netbook con solid-state drive e schermo touchscreen.

Per il 2011 a trainare il mercato Pc saranno i paesoi emergenti: in Cina il mercato Pc cresce del 10.9%, mentre negli Usa è in calo del 5.6%. Se in Europa e Usa le famiglie già possiedono un Pc e si sbizzarriscono con tablet e notebook, per la Mobilità, i mercati emergenti devono ancora acquistare il loro primo Pc. Dare per scontato che il mercato Pc sia su un binario morto, è un errore strategico e di prospettiva. Il mercato Pc ha ancora molte chance: lo dimostra il fatto che se Windows cala, Office cresce e, dunque, il mercato Pc di fascia corporate rimane robusto.

Quali prospettive per il prossimo decennio? Tutto ciò che si scrive oggi risulterà datato non fra un decennio, ma fra poche settimane. Molto dipenderà da come si presenterà e come sarà accolto Windows 8 di Microsoft, quale ruolo si ritaglierà Microsoft nel mercato tablet e smartphone, e soprattutto se i tablet diventeranno Pc (come i netbook) o rimarranno un mercato a sé, che fa parte del Mobile. Ma sottovalutare il mercato Pc è un errore. Ciò che i Big IT devono fare, è interpretare l’era Mobile, ma senza perdere troppo di vista il Pc. Anche quando avverrà il sorpasso definitivo degli smartphone sui Pc, il mercato Pc rimarrà solido, grazie ai mercati emergenti e al mercato Enterprise.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore