Come il giornale di Rupert Murdoch hackerava i cellulari

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News of the World è stato chiuso perché aveva spiato le segreterie telefoniche di vittime di omicidi e di terrorismo. Il Phreaking o Hacking Phone visto da vicino

L’impero di News Corp. vacilla, Rupert Murdoch potrebbe perfino essere costretto a cedere la poltrona di Ceo, ma tutti ora si chiedono come sia iniziata la valanga che ora travolge una conglomerata con oltre 30 miliardi di fatturato all’anno. News of the World è stato chiuso perché aveva spiato le segreterie telefoniche di vittime di omicidi e di terrorismo. Per anni Rebekah Brooks, ex potentissima numero uno del tabloid da 3 milioni di copie, aveva spacciato il Phreaking o Hacking Phone come forma evoluta di giornalismo, come arma estrema di gossip news, mentre ora tutti concordano che si trattava di un reato, oltrecé di sciacallaggio. Visto da vicino, vediamo come il quotidiano hackerava il cellulare delle sue vittime.

Il Phreaking oggi appare come una minaccia alla sicurezza della telefonia mobile, ma in fondo ci ricorda che le nostre comunicazioni digitali sono violabili senza che nessuno tocchi fisicamente il nostro smartphone. Esistono tecniche banali, per nulla sofisticate, di hacking telefonico: il Voicemail hacking è un’invasione della privacy, ma non la cosa peggiore che possa capitare al nostro cellulare.

L’ accesso a questi messaggi avviene tramite un numero esterno offerto dai gestori mobili, da ottenere nella mailbox. Il servizio riconosce il numero di telefono di chi chiama e ciò risulta utile anche a chi vuole fare l’intruso nella vostra segreteria telefonica o voicemail. I numeri telefonici sono identità uniche che noi assumiamo che appartengano solo all’oggetto nel nostro taschino, ma che invece sono a rischio spoofing sfruttando un Voice Over IP e alcuni software open source. “Il caller ID può essere impostato per ogni cosa” spiega Chester Wisniewski, Senior Security Advisor presso Sophos; dunque, anche per un numero esterno adibito al controllo della voicemail, in grado di interpretare come autentico un numero falsificato che si spaccia per il nostro originale.

Quasi nessun utente cambia i pin da 4 numeri assegnati di default. Un’altra tecnica è lo Spoofing dei numeri. Ma le intrusioni alle voicemail allarmano perché non vengono riconosciute: sono trafugamenti silenti. Infine le violazioni che tracciano la “call history”, vi inviano un’email al cellulasre per ruibare una password, e il gioco è fatto.

Come prevenire l’hacking telefonico? Con password forti, niente numeri pattern (come 2580) o cifre ripetute. Le password vanno sempre utilizzate e scelte con curta: non messe a caso. Come ITespresso.it ripete da anni, la privacy non è un optional.

Rupert Murdoch, vittima o artefice dell'Hacking telefonico?
Rupert Murdoch, vittima o artefice dell'Hacking telefonico?
Autore: ITespresso
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