Come proteggere la voce su Ip?

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Diversi protocolli e soluzioni proprietarie. Zimmermann con Khamsa: faremo come con Pgp

Philip Z

immerman, di passaggio a Milano in occasione di un convegno, parla del suo nuovo impegno in ambito sicurezza che riguarda una soluzione di telefonia sicura su Ip. Alla base di questa soluzione cui sta lavorando in collaborazione con l’azienda italo-svizzera Khamsa, che nasce dalle attività dell’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano, sta un nuovo protocollo che porta il nome di Zrtp. Il software di crittografia è da sempre la specialità di Zimmerman che ha creato e poi pubblicato in modo open source il noto PGP per la codifica e la privacy dei messaggi di posta elettronica. Ora insieme a Khamsa sta lavorando a una estensione commerciale di Zrtp e dichiara senza mezzi termini che il suo protocollo “è il migliore per codificare al voce su Ip”.Una beta release del software Zfone è disponibile da pochi giorni.

Diversi i motivi che Phil Zimmerman porta a supporto della sua affermazione: la principale è che non dipende da protocolli di segnale, PKI ( Public key infrastucture) o tipo di server. Ogni negoziazione della chiave avviene in pura modalità peer–to–peer. Ma Zfone è in grado di interoperare con qualunque sistema di telefonia Sip/Rtp ed è disponibile come plug-in per softphone di voce su Ip.

Il progetto nasce dalla convinzione, ribadita da Zimmermann anche a Milano, che la tecnologia di telefonia su Ip richiede di essere arricchita da un sistema per tutelare la confidenzialità delle informazioni., esattamente come PGP per le email.

Ma il mercato della comunicazione protetta, spiegano in Khamsa, offre in questo momento tecnologie crittografiche non compatibili tra loro. E’ quindi possibile effettuare telefonate protette solo tra prodotti che utilizzano la medesima tecnologia. L’interoperabilità tra sistemi diversi richiede l’adozione di un protocollo standard che permetta la comunicazione con diverse tecniche di codifica crittografica. L’ambizione del progetto congiunto di Khamsa e di Zimmermann è di rendere questa tecnologia aperta e compatibile, perché standardizzata. D’altra parte il protocollo Zrtp deve anche essere adeguato per l’utilizzo sulle comunicazioni cellulari di tipo Gsm.

Khamsa e Zimmermann hanno deciso di affrontare insieme lo sviluppo di un nuovo protocollo rivolto a una protezione veramente globale della comunicazione telefonica, sia mobile che fissa. In questo momento Khasma ha sviluppato attraverso i suoi laboratori e commercializza sia in Italia che in Svizzera due soluzioni, una ( Private Mail) per la cifratura della posta elettronica su base Pgp e l’altra (Private Gsm) per la cifratura delle telefonate cellulari con terminali in ambiente Symbian. Private Gsm può essere preinstallato sul telefonino o anche in modo indipendente da parte dell’utente. Se l’interlocutore non dispone del medesimo servizio, il chiamante può inviare via sms l’applicazione di crittografia in versione gratuita di sola ricezione.

Autore: ITespresso
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