Come proteggersi dal Trojan del Drm

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Lo spiega Trend Micro, che ha analizzato il trojan horse che sfrutta il rootkit sviluppato da Sony

È stato scoperto in questi ultimi giorni e ha allarmato moltissime persone. Si tratta del trojan horse Breplibot, il cui codice sfrutta il rootkit del Digital Rights Management (Drm) messo a punto da Sony. Trend Micro lo ha analizzato e ora fornisce suggerimenti e consigli su come affrontarlo. Trend Micro non vuole addossare la colpa ad alcuno, tantomeno a Sony, che ha cercato solamente di proteggere la proprietà intellettuale. “È importante però – ha dichiarato Raimund Genes, Chief Technologist of Anti-Malware in Trend Micro – rendersi conto che la sua tecnologia può essere ora utilizzata dagli autori di malware per nascondere e diffondere le loro creazioni, in particolare anche da coloro che, pur non sapendo come scrivere un rootkit, adesso non hanno nemmeno bisogno di imparare a farlo”. Per Genes, alla luce di questi fatti, è opportuno che le aziende cerchino altre strade per proteggere le proprietà intellettuali, adottando con i partner tecnologici specifici strumenti per la sicurezza. Il trojan in questione si diffonde come allegato di posta elettronica e assume le sembianze di un messaggio proveniente da una nota rivista di business. Se si apre l’allegato, si offre al Trojan la possibilità di installarsi. Il rootkit sfruttato da questi Trojan è un programma kernel-mode, che può generare effetti molto gravi.

Autore: ITespresso
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