Commissione Ue: necessarie nuove misure per la sicurezza delle tecnologie

Sicurezza

Per garantire una maggiore sicurezza, la comunicazione propone di adottare un
approccio più "dinamico e integrato" all’attuale strategia per la sicurezza
dell’informazione

BRUXELLES. La Commissione europea ha approvato una comunicazione contenente una verifica delle attuali minacce in termini di sicurezza cui è sottoposta la società dell’informazione e varie misure per rivitalizzare la suastrategia esistente in materia di sicurezza delle tecnologie dell’informazione (TI). Malgrado gli sforzi compiuti a livello internazionale, europeo e nazionale, la sicurezza delle reti e dell’informazione continua a presentare problemi di difficile risoluzione. Mentre si riteneva che gli attacchi ai sistemi d’informazione nel passato fossero motivati da un desiderio sovversivo, oggi essi sembrano motivati dal profitto. Il documento della Commissione cita l’esempio dello spam che, sostiene, sta divenendo attualmente un veicolo di attività fraudolente e criminali come lo spyware (software spia), un programma che sfrutta illecitamente i dati di un utente senza che questi ne sia a conoscenza. La comunicazione sottolinea lo sviluppo crescente di strumenti e reti di servizi mobili che, secondo la Commissione, porranno nuove sfide, dato che i servizi basati sull’IP stanno conoscendo una rapida evoluzione. Questi ultimi potrebbero in conclusione costituire un obiettivo preferenziale per gli attacchi rispetto ai personal computer, che già possono vantare un livello di sicurezza significativo. In realtà, qualsiasi nuova forma di piattaforma di comunicazione e sistema d’informazione offre nuove finestre di opportunità per attacchi malevoli. Per garantire una maggiore sicurezza, la comunicazione propone di adottare un approccio più “dinamico e integrato” all’attuale strategia per la sicurezza dell’informazione, attraverso la creazione di un quadro, basato su varie iniziative tese a promuovere il dialogo, i partenariati e la responsabilizzazione, che coinvolga tutte le parti interessate. Come prima tappa, la comunicazione propone di avviare un’analisi comparativa sulle politiche nazionali in materia di violazioni della sicurezza delle reti e dell’informazione (NIS), comprese le politiche specifiche di sicurezza per il settore pubblico. I risultati di un simile esercizio, se adeguatamente strutturato, potrebbero contribuire a individuare le migliori prassi per accrescere tra le piccole e medie imprese (PMI) e i cittadini sia la consapevolezza dell’esigenza di affrontare le proprie sfide e necessità specifiche in materia sia la loro capacità di farlo. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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