Communigate fa sul serio

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I piani di sviluppo per l’Italia prevedono una presenza diretta dell’azienda

L’ultimo contratto importante è di pochi giorni fa con Tario Communications, il più grande carrier Voip della Russia, che serve più di 300 mila utenti e ospita più di 60 milioni di chiamate telefoniche e messaggi al mese. La tecnologia alla base dell’accordo è Communigate Pro Dynamic Cluster in versione Sip Farm. Ma Jon Doyle, vicepresidente per il Business development di Communigate Systems, preferisce parlare dei piani di sviluppo in Italia dove sta per partire una presenza diretta della sua azienda, prima con un responsabile per il canale di vendita e poi, a partire dal prossimo anno, con una subsidiary vera e propria.

L’obiettivo di Communigate Systems è di trarre vantaggio dalle possibilità di sviluppo in ambito Pmi della telefonia su I p che sono presenti nel nostro paese. Invece, tra i carrier che stanno già pianificando dei progetti pilota per la voce su Ip vi è già Tele2 che ha appena fatto partire un progetto pilota in Francia e sta pianificando la stessa soluzione anche per l’Italia.

Per attaccare il mercato Pmi, Doyle pensa all’imminente arrivo anche sul mercato europeo di appliance basate su Commingate Pro. Questo tipo di soluzione tutto in uno ha già fatto la sua apparizione negli Usa ed è venduta tramite il portale Voxilla di soluzioni per la voce (www.voxilla.com ). Si tratta di un pacchetto che comprende, oltre a Communigate Pro, anche un server Dell con Cpu Xeon dual core che gestisce le comunicazioni in tempo reale e offre anche funzionalità di presence, cioè permette di conoscere in tempo reale la disponibilità dell’interlocutore e la sua volontà di rispondere. In pratica con questa soluzione a meno di 4 mila dollari fornitori di servizi e imprese sono in grado di fornire da un’unica piattaforma servizi che vanno dalla messaggistica istantanea, al video su Ip, all’email.

Il sistema operativo del server può essere Windows Server o Red Hat Linux. Nei piani di sviluppo futuri della società vi è anche una nuova interfaccia utente basata su browser e Macromedia Flash frutto di una recente acquisizione societaria. Secondo Doyle, in questo momento la voce su Ip sta cambiando volto all’ Ict come lo fece otto anni fa la posta elettronica. Ma se si guarda un po’ più lontano, a breve periodo, la voce su Ip tramonterà come fonte di ricavi per fornitori e carrier negli giro di quattro-cinque anni: ?E’ tempo di guardare più in là alla messaggistica unificata e alle estensioni verso la telefonia cellulare e al Wimax. Intanto però i fornitori non devono stare fermi e cogliere le occasioni offerte dalla diffusione dell’Im anche nel mondo consumer?. Il recentissimo annuncio di Microsoft e Windows Live indicano una strada che sarà percorsa a breve anche da Communigate con un vero e proprio Pbx basato su Sip scaricabile gratuitamente e per sempre in grado di gestire fino a 5 client.

Autore: ITespresso
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