Compaq/Hewlett-Packard Carly Fiorina vince il primo round

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Grande attesa negli Usa per lesito del voto postale degli azionisti di Hp

Il 19 marzo 2002 è ormai una data storica sia nella storia di Compaq Computer Corporation sia in quella di Hewlett-Packard Company. Lapprovazione – da parte dellassemblea straordinaria degli azionisti di Compaq – del merge con Hp (il voto a favore della fusione ha ottenuto una maggioranza di 9 a 1) ha di fatto dato via libera alla megafusione tra i due colossi americani dellIct. Ma non è ancora detta lultima parola, in quanto mancano ancora i voti della maggior parte dei 900mila soci dei due gruppi, che probabilmente esprimeranno il loro parere per posta. Nella storia degli Stati Uniti, il sistema postale è da sempre uno dei cardini della vita e della società yankee. Ne fanno fede il successo delle vendite per corrispondenza e soprattutto il serrato confronto finale tra George W. Bush e Al Gore nelle ultime presidenziali, spostatosi dalle urne elettorali agli uffici postali del Paese. Carly Fiorina, forte del risultato del 19 marzo, si è autoproclamata vincitrice del duello che lha contrapposta a Walter Hewlett, sia pure di stretta misura, come ha ammesso lo steso amministratore delegato di Hp. Ma il discendente di uno dei due rami storici del Gruppo Hp è di parere opposto. La partita è ancor a aperta ha detto lavversario della first lady di Palo Alto. Cosa succederà nelle prossime settimane? Ma soprattutto come reagirà Wall Street, dove – durante gli ultimi sei mesi, in cui si è parlato moltissimo della megafusione – i titoli di Hp sono scesi del 27% e quelli di Compaq del 17%? Per ironia della sorte, saranno proprio gli indecisi a decidere, come già accadde con Bush e Gore. Secondo il Los Angeles Times , il fronte di chi non ha ancora deciso era – almeno fino a poco tempo fa – il 69% degli aventi diritto al voto, a fronte di un 9% di azionisti favorevoli e di un 22% di share-holder contrari. Ma le percentuali riportate dal più importante quotidiano della California (lo Stato della Silicon Valley e di tutte le maggiori aziende statunitensi di Ict) erano contestate dal Wall Street Journal. Infatti, secondo il più autorevole quotidiano finanziario americano il rapporto tra favorevoli e contrari sarebbe molto più equilibrato e soprattutto con una minore percentuale di indecisi. E stato calcolato che il match tra Carly Fiorina e Walter Hewlett sia già costato 58 milioni di dollari. Per sostenere la tesi del merge, lamministratore delegato di Hp ha speso 26 milioni di dollari, a cui si aggiungono i 32 di Waler Hewlett, che nella vita di tutti i giorni è docente di musica allUniversità di Stanford (dove la Fiorina ha studiato storia medioevale e filosofia). Grandi numeri, ma in linea sia con la tradizione dei grandi scontri del passato per la Casa Bianca (compreso quello tra Bush e Gore) sia con i fatturati di due colossi dellhi-tech come Compaq e Hp. Nel 2001, il giro daffari di Hewlett-Packard è stato di 45 miliardi di dollari, mentre quello di Compaq ha raggiunto i 33,5 miliardi di dollari. La posta in palio è enorme, più per il futuro che per il presente. Insieme con Compaq, Hp può lottare ad armi pari con Ibm ha detto Carly Fiorina. Di parere naturalmente opposto è Walter Hewlett, che non crede a questa possibilità, oltre a volere mantenere autonomo il marchio di Hp. Se i voti per posta trasformeranno il successo iniziale della Fiorina da slim but sufficient in uno generous and great, la signora di Palo Alto potrebbe essere nominata da Time il personaggio dellanno per il 2002. Inoltre le quotazioni di Hp salirebbero moltissimo. Ma se i voti dei medi e piccoli azionisti dei due gruppi – concentrati non solamente in California e nelle grandi città ma sparsi anche nellimmensa provincia americana – non dovessero darle completamente ragione, la lady di Hp avrà una sola possibilità di fronte a sé le dimissioni.

Autore: ITespresso
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