Computer Crimes: in biblioteca con le impronte digitali

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Fa discutere la soluzione ideata (e di pronta realizzazione) da una Biblioteca statunitense. Utilizzare le impronte digitali per individuare i lettori autorizzati ad accedervi

NAPERVILLE, ILL (USA). Alta tecnologia per gestire gli accessi alle biblioteche. Questo e’ il modo per porre fine alla prassi di farsi prestare dal parente o dalla fidanzata il tesserino per l’accesso alle sale. Forse un po’ eccessiva, questa soluzione e’ stata studiata per una biblioteca di un sobborgo a ovest di Chicago, Naperville, che vuole altresì fornire un valido aiuto per filtrare i contenuti potenzialmente dannosi cui i minori potrebbero andare in contro. Con la lettura delle impronte digitali sarà possibile dalla prossima estate accedere alla biblioteca. Ma i difensori della privacy levano grida di protesta contro questa eccessiva forma di manipolazione dei dati personali, in funzione della mera lettura (o al massimo, del noleggio) di un libro. Dalla biblioteca fanno sapere, però, che verrà salvaguardata in maniera molto particolare la riservatezza dei dati raccolti, poiché gli stessi non verranno ceduti a terzi, ma utilizzati solo a quello specifico scopo. Dalle informazioni raccolte, poi, non sarà possibile risalire a una ricostruzione totale dei dermatoglifi di ciascun utente. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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