Computer Crimes. Migliaia di inglesi vittime dei ciberattacchi

CyberwarSicurezza

I navigatori inglesi sono preda di malintenzionati crackers, che rubano loro
dati personali e informazioni molto importanti

LONDON (UK). Uno studio recentemente realizzato da “Get

Safe Online” e commissionato dal governo inglese ha rivelato che il 21% dei surfer britannici intervistati si sente vittima di reati informatici, mentre il 16% teme che i propri dati possano venir rubati con grande semplicità. Una ricerca condotta dalla Bbc, inoltre, ha scoperto che all’incirca ogni ora un computer “esca” (c.d. “honypot”) riceve un attacco informatico che lo mette nelle mani dei crackers. Tornando all’indagine di “Get Safe Online”, il 57% degli inglesi ha una connessione Internet e il 69% di loro dispone di una linea a banda larga. Lo studio conferma anche le voci secondo cui i navigatori non proteggono adeguatamente (neppure nel minimo indispensabile) il proprio Pc. Il 17% degli intervistati non ha un anti-virus e il 22% il firewall. Un altro 23% dichiara candidamente che apre gli allegati delle e-mail ricevute da indirizzi sconosciuti. Questi dati hanno allarmato Scotland Yard, che ha scoperto furti di oltre 83.000 fra password, numeri di carte di credito e dati finanziari, che hanno colpito oltre 2.300 computer inglesi, attaccati dal trojan “Haxdoor”. La Metropolitan Police Computer Crime Unit ha inviato alle persone colpite una e-mail, avvertendo della gravita’ dell’attacco subito e invitando a contattare con urgenza le forze dell’ordine.

StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore