Computer crimes: rischia l’estradizione il cracker che ha violato le reti della NASA

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Nel 2002 si dilettava ad accedere illegittimamente nei sistemi informatici della NASA. Oggi rischia un processo negli USA

WASHINGTON DC, WA (USA). Gary McKinnon, accusato di aver avuto accesso illegittimo e di aver causato danni ai sistemi di sicurezza federali americani, dice che la sua intenzione non era quella di compiere atti illeciti. Il suo era solo un tentativo di provare che il Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti era a conoscenza dell’esistenza degli extra-terrestri. McKinnon e’ stato processato per questi fatti gia’ in Inghilterra, dove e’ stato assolto da tutti i capi d’accusa, ma e’ di questi giorni la notizia secondo cui potrebbe essere estradato negli USA per essere processato anche li’. Ma anche di fronte a questa avversa possibilita’, il cracker della NASA tiene a precisare che i computer della Difesa statunitense in realta’ non avevano tutti gli accorgimenti di sicurezza che si puo’ essere indotti a pensare. Tutti i computer avevano le medesime caratteristiche di BIOS, di hardware, ecc., di modo che entrare in una macchina consentiva l’accesso a tutte le altre. Inoltre, precisa il cracker, non ha dovuto nemmeno crackare le password, tanto era semplice entrarvi. McKinnon, 39enne, rischia fino a 70 anni di carcere. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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