Computer Crimes: una guida spiega ai genitori che cosa scaricano i figli dalla rete

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Il maggior quantitativo di file che vengono illegalmente diffusi attraverso le reti di file-sharing è costituito da canzoni

LONDON (UK). Il settore della musica fa quadrato per arginare il diffondersi del mercato illegale del file-sharing. Poiché sono proprio i ragazzi che attualmente utilizzano in maniera più massiccia le reti peer-to-peer, pur conoscendone molto spesso la illegalità, e’ importante che anche gli adulti comprendano quali siano i limiti di legalità oltrepassati troppo spesso dai propri figli. L’associazione Childnet International ha pensato di realizzare un piccolo libricino per spiegare ai genitori che cosa sia il P2P e quali implicazioni giuridiche discendano dal suo utilizzo. La guida, dal titolo ‘Young People, Music and the Internet ? a guide for parents about P2P, file-sharing and downloading’, verrà distribuita in ben otto lingue e raggiungerà 19 nazioni. Il libello ha un duplice obiettivo: far comprendere ai genitori il funzionamento delle reti P2P, il materiale che può essere scaricato e i limiti di legalità del suo utilizzo; ma soprattutto vuol guidare gli adulti a scoprire le risorse digitali da cui ottenere in maniera totalmente legale brani musicali a pagamento e non. Vi sono infatti circa 300 siti dove si possono scaricare file musicali in tutta tranquillità e assolvendo ai diritti d’autore. L’iniziativa e’ seguita e patrocinata dalla Pro-Music, associazione internazionale di aziende impegnate nel settore musicale. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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