Computer crimes: una guida sui rischi del file sharing

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La guida, oltre alla versione digitale, è disponibile in formato cartaceo presso negozi di musica, centri commerciali, scuole e librerie

LONDRA. Sensibilizzare e informare la collettivita’, in particolare i genitori, sul fenomeno del file sharing non autorizzato su Internet. La guida e’ stata promossa da Childnet International, associazione senza scopo di lucro fondata nel 1995 in Gran Bretagna, e dalla Pro-Music.org, grande alleanza interattiva nata nel 2003. L’esigenza di informare le famiglie sui rischi del peer-to-peer e’ dovuta al fatto che secondo i dati raccolti dall’Associazione Childnet International, solo un genitore su dieci sa cosa si intende per file-sharing e con quali modalita’ questo avviene. L’uso improprio di Internet pone problemi legati sia alla diffusione incontrollata di virus e spamming generale, sia a questioni di sicurezza e legalita’. La guida, oltre alla versione digitale, e’ disponibile in formato cartaceo presso negozi di musica, centri commerciali, scuole e librerie. L’ iniziativa e’ stata presentata, all’inizio di giugno 2005, in contemporanea in Germania, Italia, Spagna, Singapore, Gran Bretagna e Stati Uniti. Nei prossimi mesi saranno coinvolti anche Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Grecia, Irlanda, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Portogallo, Svezia e Sud Africa.

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Autore: ITespresso
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