Computer Gross, da distributore a competence center nello storage

CloudServer

L’azienda empolese lavora a stretto contatto con Ibm e Brocade per creare soluzioni ed erogare formazione ai propri partner e clienti

Quando un distributore sceglie di lavorare con sistemi complessi, il valore aggiunto diventa parte essenziale del proprio business. Lo sa bene Computer Gross, storico partner commerciale di Ibm, che ha diversificato negli anni il proprio business, puntando a costruirsi anche un’immagine di solution provider negli ambiti tecnologici maggiormente legati alle architetture di sistema. Il risultato di questa scelta si è concretizzato in una crescita costante dal 1994 a oggi, con un giro d’affari arrivato nel 2008 a 502 milioni di euro.

L’azienda conta oggi su 6 filiali e 326 dipendenti, ma soprattutto su oltre 80 specialisti di prodotto, 213 certificazioni su prodotti e soluzioni, ma soprattutto un’alta capacità di integrazione fra le varie componenti della propria offerta e il supporto nella ricerca e test delle configurazioni.

Il distributore empolese è oggi organizzato in sei business unit, con le quali copre il complesso delle tecnologie e delle soluzioni commercializzate sul territorio. Due di queste, J.Blue e J.Hard, sono dedicate rispettivamente a Ibm e Hp, mentre le altre coprono aree di competenza orizzontali (software, networking) o verticali (Ipn, per il retail).

J.Blue è una divisione di recente costituzione, che esemplifica perfettamente l’orientamento di Computer Gross verso la competenza tecnico/specialistica e la capacità progettuale: “Ci vogliamo proporre come facilitatori delle relazioni con il vendor di riferimento – spiega Francesca Moriani, responsabile della business unit – ma anche come specialisti nella creazione di business solutions, erogatori di formazione e provider di supporto alle attività di pre e post-vendita”.

Per rafforzare questa immagine, Computer Gross ha allestito, nella sede centrale di Empoli, un Innovation & Solution Center dedicato allo studio delle tecnologie e delle configurazioni legate a sistemi e storage prodotti da Ibm e da altri vendor specializzati e complementari, come nel caso di Brocade. “Abbiamo sempre avuto rapporti stretti con questo costruttore, anche grazie alla relazione esistente con Ibm – aggiunge Moriani –. Ora vogliamo sviluppare il potenziale legato all’integrazione degli Host Bus Adapter a 8 Gbit/s di Brocade nei server di Big Blue”. Di recente, gli Hba, nati sulla base degli Advanced Fabric Services di Brocade, sono stati integrati nei System x di Ibm, soprattutto allo scopo di creare soluzioni di virtualizzazione dei server. “Noi siamo stati i primi a montare gli Hba sui server Ibm nel nostro demo center – spiega Gianluca Guasti, marketing manager di Computer Gross – e abbiamo anche sperimentato una soluzione combinata con VmWare, ora certificata da tutti i costruttori”.

Fra gli obiettivi per il 2009 di J.Blue, c’è la volontà d spingere in direzione dei blade server Ibm, per i quali sono attese vendite consistenti, ma anche muoversi nella promozione di soluzioni di disaster recovery, giudicate interessanti, grazie alla virtualizzazione, anche per le medie realtà con esigenze di continuità operativa. Pure su questo fronte, c’è lo zampino di Brocade, con i propri router multiprotocollo. “Abbiamo creato nel tempo solidi rapporti con i principali vendor di tecnologia, che utilizzano in Oem i nostri switch o le soluzioni San – puntualizza Tino Prato, country manager di Brocade Italia -. In termini di modello, le cose sono destinate a evolvere dal prossimo maggio, quando sarà operativa l’integrazione con Foundry, azienda che abbiamo acquisito nei mesi scorsi”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore