Computex 2006: ATI presenta la fisica delle Gpu

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Asimmetria e demo

Senza sorprendere assolutamente nessuno, oggi ATI ha presentato alcuni fantasiosi elementi fisici della sua tecnologia GPU. Adesso sappiamo a che cosa serve quel terzo slot che è stato ordinato ai produttori di mobo. Al di là della terminologia di marketing, sta supportando Havok con la fisica Havok FX sulla GPU API. Se i numeri che sono stati presentati oggi reggeranno all’esame del pubblico, ATI potrebbe essere in ritardo di un giorno, ma sembra che non gli manchi un dollaro. Sotto l’insegna di ‘Boundless Gaming‘, ATI ha alcuni argomenti interessanti per la presentazione di oggi. Per prima cosa si è trattato di una presentazione Intel/ATI e l’elemento focale è stato Conroe e X1900, ma ben presto sarà disponibile una versione AMD. Con i giochi che lo utilizzano a distanza di più di sei mesi non si tratta di un grosso affare, ma soltanto di PR. ATI ha presentato le schede asimmetriche che eseguono la fisica sui chipset Intel e ATI. Negli incontri con la stampa, di solito ci si aspetta che il presentatore offra il caso migliore, non bugie, ma numeri scelti accuratamente. In questo caso, ATI ha presentato dei numeri dove un umile RV530 ha assolutamente battuto un G70 e G71 nella fisica. Quando si esaminano le prestazioni relative a un R520 o R580, ciò diventa ancora più evidente. I numeri si estendevano dal caso peggiore, dove l’RV530 era più veloce “soltanto” di 4x rispetto al G70, fino al caso peggiore in cui l’R580 superava il G70 di un fattore 15x. L’azienda ha presentato anche l’X1600XT come più veloce di 2x rispetto all’Ageia, e l’X1900XTX come più veloce di 9x. Qualunque siano i numeri, l’azienda può preparare una demo con molti massi che rotolano da una collina. Con un grosso grano di sale, attualmente non esiste nessun gioco che funziona con Havok e PhysX, quindi tutti questi numeri appaiono teorici. Lo stesso si può dire dei giochi che eseguono la fisica su hardware NV e ATI. Poiché ci sono cos ì tanti asterischi da riempire una guida del telefono, preferisco riservare il giudizio al momento in cui potrò mettere le mani su tutti e tre e saranno disponibili dei veri numeri dal mondo reale. Sembra buono, ma… Il settore dove ATI ha una chiara leadership è l’asimmetria. Si può eseguire un gioco con 3 X1900XTX, e sono sicuro che gli azionisti di ATI lo apprezzerebbero, così come le società elettriche, ma voi non dovete farlo. Potete inserire qualsiasi cosa a partire da una GPU della serie X1600 e combinare il tutto. Se avete un fondo fiduciario cercate pure l’oro, altrimenti scegliete ciò che è più logico per voi. Le CPU X1300 funzioneranno, ma quando saranno disponibili i giochi X1600 sarà il fondo del barile e conseguentemente non vale la pena di preoccuparsi della linea X1300. Allora, facciamo l’ipotesi che ATI sbatta veramente NV sulla stessa API. Perché? Le slide presentate da ATI assegnano il merito all’hardware di previsione dei branch. Se un flusso di istruzioni presenta un branch, ATI può elaborarlo senza overhead. L’op risultante dopo il branch prende tutto ciò che può prendere. L’architettura “verde”, come la chiamano, sembra avere un overhead di 6 clock. Qualsiasi istruzione ha la sua latenza più 6, portando a un’esecuzione molto più lenta. Qualunque sia il caso, ATI è nuovamente in gioco e molto prima che lo sia qualsiasi cosa che richiede la fisica GPU. Quando il software si metterà alla pari, ci sarà il vero game on. A quel punto, e soltanto allora, potremo vedere chi è veramente il leader, ma fino a quel momento è tutto slideware.

Autore: ITespresso
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