Compy Supersore abbraccia Obi

Aziende

Alla presentazione del nuovo piano industriale 2006 ?2008 Cdc fa il punto sugli sviluppi futuri della joint venture con Unicoop Firenze

Obi accanto a Compy Superstore. L’accoppiata potrebbe diventare realtà dato che Unicoop Firenze, reduce da una joint venture con Cdc per lo sviluppo di una catena di superstore di elettronica di consumo, ha anche al suo attivo una joint venture con il gruppo tedesco multinazionale Obi e detiene il controllo della società Bbc, gestisce una rete di oltre 30 punti vendita di oltre 2.500 metri quadrati attivi nel settore del bricolage edilizia e giardinaggio. E’ quanto è emerso oggi dai vertici di Cdc nell’ambito della conferenza di presentazione del nuovo piano industriale di gruppo 2006-2008. Giuseppe Diomelli, presidente e fondatore di Cdc, si è soffermato su questo punto caldo e ha lasciato intendere l’intenzione di non farsi scappare l’intesa con Obi. “Cdc non guarderà al rapporto con Unicoop Firenze solo dal punto di vista dei supermercati o ipermercati ma guarderà anche al rapporto con Obi che è presente sul territorio nazionale con oltre 30 punti vendita e Unicoop Firenze detiene il 70% della società stessa. Questa situazione porterà sicuramente un vantaggio all’attività di sviluppo futuro di Compy Supersore che potrebbe seguire la scia e l’esperienza di Obi. Per esempio, si potrebbero sfruttare le nuove aperture di Obi e, a fianco, per esempio, vedere la nascita di un nuovo punto vendita Compy Superstore”. Ma il discorso di Diomelli si è anche fermato sul rapporto tra Cdc e Unicoop Firenze. Nulla è stato dichiarato ufficialmente, ma, in base a una lettera d’intenti tra le due realtà, si potrebbe dimostrare al mercato delle altre cooperative che il rapporto con Unicoop Firenze funziona e le attività commerciali potrebbero quindi essere duplicate a tutto il resto del mondo Coop.

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