Comunicazione progresso a meta

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Il settore della Comunicazione ha conosciuto nellultimo decennio un progresso disomogeneo ed incostante dovuto alla mancanza di sinergia tra il mondo della Tlc e della trasmissione ed il mondo dei media tradizionali

ROMA. Il 15 gennaio a Roma e stato presentato, nel corso del summit sulla comunicazione, promosso da un comitato composto dai ministri Maurizio Gasparri, Antonio Marzano, Lucio Stanca e Giuliano Urbani, il sesto rapporto su lindustria della comunicazione in Italia realizzato dallIstituto di Economia dei media della Fondazione Rosselli. Obiettivo dello studio e stato quello di delineare un quadro analitico e sintetico sugli andamenti dei mercati della comunicazione del decennio 1990-2000. Sorprendente il bilancio del rapporto realizzato dallIstituto di Economia dei media della Fondazione Rosselli sullindustria della comunicazione, difatti, nonostante i notevoli progressi delle nuove tecnologie specie negli ultimi anni, e stato sottolineato che mentre i settori delle Tlc e della trasmissione dati hanno subito importanti trasformazioni, come la liberalizzazione dei mercati, i settori Media, legati al ciclo del contenuto, hanno vissuto trasformazioni minori rispetto a quelle attese. In altre parole e mancata quella sinergia tra il mondo della Tlc e della trasmissione ed il mondo dei media tradizionali, per cui i progressi registrati nello specifico settore delle Tlc non hanno prodotto effetti nel settore audiovisivo. Ad esempio il processo di digitalizzazione del sistema televisivo e stato molto piu lento del previsto. Gli stessi costi nel settore audiovisivo sono ancora troppo elevati e sicuramente questa e stata una delle cause principali del mancato decollo del relativo mercato. Ma il decennio 1990-2000 potrebbe anche essere stato un periodo di assestamento in attesa delle grosse rivoluzioni che si preparano per il decennio successivo e che gia hanno visto il nostro Governo estremamente attivo sia dal punto di vista normativo che tecnico. Innanzitutto e ormai prossima la diffusione delle connessioni a larga banda, in grado di costituire una base tecnica solida per la diffusione della multimedialita digitale. A tal proposito si ricorda che lart. 89 della Legge Finanziaria di questanno ha disposto lo stanziamento di 31 milioni di euro per favorire lacquisto di decoder e laccesso alla banda larga di Internet. Al fine, poi di completare la digitalizzazione del sistema radiotelevisivo e favorire il decollo della Televisione Digitale Terrestre, il Ministero delle Comunicazioni ha emanato due decreti ministeriali che varano il Programma per lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie di trasmissione radiotelevisiva digitale, su frequenze terrestri e satellitari, ed agevolano lintroduzione dei sistemi audiovisivi a banda larga mediante il Piano per lo sviluppo della radiodiffusione sonora in tecnica digitale. Altra scommessa importante per il decennio 2001- 2010 e lo sviluppo dei servizi di telefonia mobile di III generazione e la conquista da parte dei terminali mobili di un ruolo realmente multimediale. In questo specifico settore, in attuazione della legge obiettivo, e stato emanato un decreto legislativo (n.198/2002) recante disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture per le reti Umts, per la televisione digitale terrestre e per la banda larga, considerate strategiche per lo sviluppo della Nazione. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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