Con Dca Manager, Ca scommette sullo sviluppo interno

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Fa largo alla virtualizzazione l’automazione dei data center proposta direttamente dai laboratori di ricerca e sviluppato dello specialista

Potenziando Data Center Automation Manager (Dca Manager) Ca offre alle aziende uno strumento studiato per consentire una gestione delle risorse sia fisiche che virtuali. La release 11.2, infatti, si propone come uno strumento che può essere integrato con i tool di gestione preesistenti come, ad esempio, Bmc Remedy e Hp OpenView, supportando tutte le principali piattaforme virtuali da Microsoft a VmWare, da Sun Microsystems a XenSource.

La soluzione è stata progettata per aiutare gli utenti a gestire al meglio le risorse deduplicate e a centralizzare l’amministrazione e il controllo dei sistemi fisici e virtuali; tra i plus c’è anche una funzione che segnala il consumo energetico. Dca Manager, che inizialmente è stato reso disponibile a un numero limitato di utenti a partire dagli inizi di quest’anno, rappresenta una svolta della strategia aziendale di Ca che invece di procedere per acquisizioni ha optato per un nuovo modello strategico, sviluppando nuove tecnologie in casa. In effetti negli ultimi due anni il processo di accorpamento e di fusione intrapreso si era fermato.

Secondo le fonti ufficiali, dopo aver valutato la possibilità di acquisire BladeLogic e Opsware il management si era reso conto di una debolezza di fondo delle soluzioni ambite, data dalla difficoltà di gestire sia il mondo fisico che quello virtuale. Motivo per cui tre anni fa i laboratori Ca hanno cominciato ad effettuare le prime sperimentazioni in casa ed oggi, oltre a Dca Manager, annunciano anche diversi aggiornamenti a un ampio numero di prodotti a catalogo tra cui Software Change Manager 12 ed eHealth Network Performance Manager 6.1.

Autore: ITespresso
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