Con la PS3 Sony in Europa sta violando le regole

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Il prezzo più alto della console in Europa e la mancanza di
retrocompatibilità con la Ps2 sono uno schiaffo a tutti i compratori

SONY, con l’ultimo schiaffo dato a tutti i suoi acquirenti, rischia di

scavarsi una fossa sempre più profonda. Non soddisfatta di avere alzato al massimo i prezzi in Europa, Sony adesso ha cambiato le specifiche della PS3 che verrà venduta nel Vecchio Continente dopo che molti clienti ci hanno già messo i soldi. Ancora peggio, ha violato il principio fondamentale dello sviluppo delle console. Qual è questo principio? ?Tu non cambierai le funzionalità hardware, mai, per nessuna ragione?. Potrebbe sembrare una cosa banale, ma è l’unica ragione fondamentale grazie alla quale funziona l’economia che gira intorno alle console e il solo principio sul quale chi scrive il software basa tutto il proprio lavoro. Uno dei principali vantaggi nel compilare un gioco per una console è che non ti tocca testarlo con 53 diverse GPU, sette sistemi operativi ognuno con 11 patch, buchi e capricci di Microsoft a volontà, e combinazioni sufficienti a far sballare una persona sana di mente. C’è una sola piattaforma, ha un solo set di caratteristiche, deriva da un’unica fonte, e qualsiasi bug presente il giorno uno, ci sarà anche l’ultimo giorno dell’anno cinque. Se sfrutti una caratteristica per velocizzare il tuo codice, non sarà ?riparata? nella rev 17 della console, quello che funziona nella rev 1 funzionerà sull’hardware rev 3.2, questa è una garanzia e la promessa fondamentale che sta dietro alla console funziona. Se qualcosa cambia e il software non funziona, chi gestisce le telefonate del supporto tecnico a 10 dollari ciascuna? Le software house. È la stessa ragione per cui Microsoft scarica le telefonate del supporto tecnico alle OEM perché sono costose. Sta tutto lì, scrivi una specifica e quella rimarrà fino alla fine. Se scrivi Mario Killers 19 e questo esce nel giorno della release di una console, puoi star sicuro che il software girerà sull’ultima console che uscirà dalla linea di produzione dieci anni più tardi. Su questo basi anche i tuoi conti economici. Se un fabbricante di console ripara un bug, questo può causare e generalmente causa danni al software e la cosa fa impazzire gli utenti. Questo è anche molto costoso da gestire per le software house e per giunta fa loro cattiva pubblicità. Tra l’altro non è possibile mettere delle patch efficaci a un DD e, economicamente parlando, sostituire un milione di copie di un videogioco già distribuite è finanziariamente insostenibile. Per cui, con un cambiamento anche minimo, un fabbricante di console rischia di far impazzire l’intero sistema, ed ecco perché secondo la regola fondamentale delle console il cambiamento semplicemente non lo devi fare. Questo ci riporta a Sony e all’eliminazione della compatibilità hardware con la PS2 nella PS3 europea. Questo è veramente un problema. La prima ragione è che se uno sviluppatore ha compilato del software compatibile con le caratteristiche della PS2, questo software non funzionerà on la PS3 europea. Perché Sony ha preso questa decisione impopolare a danno dei suoi consumatori? È una semplice questione di soldi. Sony sta perdendo del denaro con la PS3, centinaia di dollari per unità. Sta perdendo il supporto per lo sviluppo, le vendite sono solo una frazione di quello che si aspettava e si trova sull’orlo della fine della Play Station. Il problema è che il management di Sony si è rivelato miope e ha scoperto che la coperta è corta. Questo irrita le software house più di quanto si possa immaginare e irrita anche gli acquirenti. L’effetto di questa politica nel breve termine è quello di realizzare guadagni, ma poi se ne paga il prezzo a lungo termine. Quante chiamate pensate che riceverà EA quando gli utenti si accorgeranno che i vecchi giochi non funzionano? Pensate che la gente chiamerà Sony o le software house produttrici dei giochi? Il numero che ho sentito è 27 dollari o giù di lì. Per questa miserabile cifra Sony sta ingannando i suoi acquirenti europei e ne è consapevole. La gente per la PS3 ha prenotato da un anno, in genere versando un discreto anticipo. A loro era stato detto che la console avrebbe avuto determinate caratteristiche e uno dei punti forti a favore delle vendite era la retrocompatibilità per garantire la possibilità di giocare con titoli nati per la PS2. Questo non è un requisito secondario come la disponibilità di accessori in determinati colori, ma una caratteristica chiave. E Sony è venuta meno al suo impegno per denaro. Ha violato la regola fondamentale delle console per guadagnare subito una somma equivalente a 27 dollari per ogni PS3. Sony è in torto e lo sa. Peggio ancora, sta cercando di dissimulare la cosa per ingannare i consumatori, sperando di limitare le disdette e le richieste di rimborso. Come lo so? Secondo Game Industry Biz , la casa giapponese non rilascerà la lista delle applicazioni che funzionarono sulla PS3 fino a dopo la messa in vendita della console. Non c’è modo di sapere quali caratteristiche ci saranno sulla PS3 che hai prenotato, al di fuori del fatto che saranno inferiori a quelle promesse. Sony ovviamente controbatterà che è impegnata ad aggiungerle alla lista e che qualunque cosa rendesse pubblico in questo momento sarebbe incompleto. Incredibilmente alcune persone sono talmente ingenue da crederci. Sfruttando il web chiunque può aggiornare una lista come questa in circa 30 secondi facendo l’upload di un file di testo. Sony non ha scuse per non aver pubblicato la lista con una nota di disimpegno che dicesse: ?? Seguirà nuovo elenco? se veramente avesse dovuto ancora lavorarci. Il modo in cui Sony sta tentando disperatamente di nascondere le funzionalità mancanti, nasconderne gli effetti ed evitare le domande è segno che la società è consapevole della tempesta incombente e sta tentando di non risentirne fino a dopo l’ondata iniziale delle vendite. Per concludere,Sony ha violato la regola fondamentale delle console per fare un sacco di soldi. Questo è il più anti-giapponese dei modi di agire in affari che io abbia mai visto mettere in atto da parte della società. Più che giovare alla società, accelera semplicemente la rapida caduta della play station. E lo fa anche a danno dei consumatori europei.

Autore: ITespresso
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