Con la telemedicina i bambini possono rimanere a casa

Workspace

Un innovativo progetto di telemedicina a Belfast consente ai bambini di
essere curati a casa propria.

I medici del Belfast Royal Group stanno utilizzando un sistema di videoconferenza per monitorare da lontano i pazienti cardiaci infantili attraverso tutta l’Irlanda del nord. I giovani pazienti coinvolti nel progetto saranno dotati di un sistema basato su Internet Protocol a 768 kilobyte al secondo, installato a casa propria per consentire il controllo del team di specialisti in cardiologia, con un sistema simile a quelli che si trovano nei reparti di cardiologia. Nella fase iniziale del progetto, tre consulenti e uno specializzando saranno in grado di monitorare a distanza, dal reparto di cardiologia i sintomi fisici, come il colore delle labbra del bambino e il ritmo respiratorio. «I bambini non solo traggono beneficio dall’ambiente familiare e rilassante di casa, ma anche da un controllo visivo regolare da parte dei medici, cosa molto importante, quando si vive lontano da un ospedale» commenta il dottor Gareth Morgan, specialista del reparto di cardiologia infantile del polo ospedaliero di Belfast. «Di telemedicina si parla da anni, ma è solo con i recenti progressi tecnologici che le applicazioni si sono rese praticabili e sfruttabili. I genitori sembrano decisamente favorevoli ad evitare tutta una serie di viaggi per l’ospedale e ad avere la sicurezza di un team di medici a portata di chiamata». Sempre presso il polo ospedaliero di Belfast sono in fase di prova altre applicazioni di sistemi di videoconferenza presso i reparti di neurologia e radiologia. Secondo Cap Gemini Ernst Young il valore del mercato globale della telemedicina passerà dai 2,04 miliardi di dollari del 2000 ai 7,29 miliardi nel 2004.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore