Con Xenserver si completa la terna al comando della virtualizzazione

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Rimondo (Citrix): la virtualizzazione è uno strumento di ottimizzazione dei costi

L’ultimo annuncio di Citrix è Xenserver 5 con il quale aggiorna la sua linea di prodotti di virtualizzazione dei server che si basa sull’hypervisor Xen. Xenserver è un componente chiave di una famiglia di prodotti denominata Citrix Delivery Center. Quest’ultima realizza un sistema software che va dal data center al desktop e per Citrix rappresenta un tentativo di agguantare una posizione strategica nei data center delle organizzazioni con una soluzione in grado di trasformarli in modo dinamico facendo leva sul suo tradizionale ambiente di application delivery.

Da qui parte Aldo Rimondo per illustrare le particolarità della visione della sua società sulla virtualizzazione: ” In questo momento l’interesse e la pratica del mercato italiano sta nell’area del consolidamento dei server. E’ un concetto molto semplice da spiegare ai nostri possibili clienti e a livello di mercato quando si parla di virtualizzazione si pensa a questo”. Xenserver è disponibile e molti clienti italiani (”medie aziende”) hanno installato l’hypervisor di Citrix in quest’ottica. Ma le aziende più grandi che hanno superato la fase del consolidamento dei server si trovano in questo momento , secondo Rimondo, alle prese con la gestione degli ambienti già consolidati in cui le macchine virtuali hanno proliferato in maniera indiscriminata e fuori controllo: “macchine virtuali attive che vanno spente” .

Sono dunque gli strumenti di gestione della virtualizzazione il tema del momento per le aziende che hanno già consolidato i loro server. Qui entra in gioco Citrix con la nuova proposta di Xenserver. Nonostante il forte risparmio di costi che la virtualizzazione offre, i dati dimostrano che meno del 15 per cento di tutti i server sono virtualizzati. Una ragione è la forte complessità che caratterizza le soluzioni di virtualizzazione di prima generazione. Per superare questo problema Citrix ha reso facile da usare nuovi wizard di configurazione. Xenserver aggiunge anche miglioramenti che aiutano gli amministratori IT a tener traccia delle macchine virtuali quando queste vengono separate da specifici sistemi hardware e cominciano a proliferare nei data center di una certa entità.

Nonostante l’infatuazione del momento , la realtà è che la maggior parte delle organizzazione sta facendo solo ora i primi passi su un cammino strategico verso la virtualizzazione. La combinazione della tecnologia di Citrix con le potenzialità di virtualizzazione di Xensource sta però allargando la virtualizzazione oltre il compito relativamente semplice del consolidamento dei server verso una visione più completa del trasporto e della consegna delle applicazioni sulla rete che va a impattare in maniera diffusa anche sullo storage e sul client. Qui , spiegano in Citrix ,entra in gioco la capacità della console di gestione di Xenserver di interagire direttamente con i più comuni ambienti di ambienti di storage. Così queste risorse vengono messe a disposizione dei server sia fisici che virtuali.

La console di gestione lavora con soluzioni Nas, Das e San implementate sia attraverso Fiber Channel che attraverso iScsi e supporta diversi Hba a 8 Giga.

Sulla virtualizzazione del desktop entra poi in gioco l’alleanza-rivalità con Microsoft. Spiega Rimondo:“ Con Microsoft abbiamo lavorato alla compatibilità tra i nostri due hypervisor per la virtualizzazione di un ‘infrastruttura che comprende server, desktop e applicazioni. Siamo in grado di dare spazio a Hyper-V e concentrarci sull’application delivery a livello di desktop. Qui con Xenapp siamo in grado di fare il nostro lavoro di sempre”. La proposta di Citrix va al di là della classica virtualizzazione del desktop e passa anche attraverso un controllo centralizzato delle risorse applicative:“Un’unica modalità di approccio non sempre va bene. Un desktop virtuale non offre sempre tutte le funzionalità di un client fisico, ad esempio nella gestione di periferiche specializzate. E poi la centralizzazione delle applicazioni richiede meno risorse di un approccio distribuito. Per la virtualizzazione del desktop Hp ha un accordo di collaborazione con Citrix. Questa modalità di provisioning consente di evitare la moltiplicazione dei desktop a livello centrale. Solo alcuni profili standard ben definiti vengono ‘serviti’ sul posto di lavoro secondo necessità”.

Autore: ITespresso
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