Condannato uno dei pirati software più elusivi e pericolosi d’europa

Sicurezza

Uno studente ventitreenne condannato dalla magistratura inglese a 15 mesi di reclusione per aver guadagnato migliaia di euro al mese attraverso un giroi nternazionale di pirateria Internet.

Londra – Il Lewisham Council Trading Standards e BSA (Business Software Alliance), organizzazione internazionale senza scopo di lucro fondata nel 1988 al fine di contrastare la duplicazione illegale di software, hanno annunciato che Bilal Khan e’ stato condannato a 15 mesi di reclusione dal tribunale penale della Central Criminal Court di Londra al termine di una delle più lunghe indagini mai condotte in Europa su un singolo pirata Internet. Attraverso l’uso di siti d’aste e di e-commerce e il ricorso a molteplici coperture, nel corso di un paio d’anni, Bilal Khan ha prodotto e distribuito software commerciale contraffatto per un valore di diverse migliaia di euro al mese. Al termine di un’indagine internazionale supportata per oltre due anni da BSA, l’abitazione di Bilal Khan e’ stata perquisita dalla polizia e dal Lewisham Council Trading Standards e il ventitreenne e’ stato arrestato con l’accusa di frode e possesso e vendita di software commerciale contraffatto. Beth Scott, Vice President EMEA di BSA, ha commentato: “Questo caso dimostra che e’ possibile identificare chi opera su Internet e che gli individui che frodano consapevolmente i consumatori possono essere smascherati: la pirateria Internet rappresenta un grave problema che per essere combattuto efficacemente richiede il ricorso a forti deterrenti, per questo apprezziamo l’impegno profuso dal Lewisham Council in questa indagine internazionale particolarmente lunga e complessa a cui BSA ha dedicato circa 1.000 ore-uomo”. Commentando la decisione della Corte, Gavin Moore, Deputy Mayor del Lewisham Council, ha dichiarato: “Siamo lieti del verdetto emesso dalla Corte, in quanto Bilal Khan non soltanto ha causato ingenti danni economici a diversi produttori software, ma ha anche creato innumerevoli problemi alle vittime delle sue frodi. Ci auguriamo che questo caso scoraggi tutti coloro che conducono simili attività criminose”. STUDIOCELENTANO.IT

Autore: ITespresso
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