Confindustria Digitale: Fate presto. L’Agenda Digitale non è rinviabile

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Confindustria Digitale: Fate presto. L'Agenda Digitale non è rinviabile

Confindustria Digitale considera il decreto Digitalia una priorità, anche per la UE. Se l’approvazione di Digitalia non sarà rapida, sono a rischio l’Agenda stess, la crescita, la produttività, il taglio dei costi e le semplificazioni della PA

L’Agenda Digitale è una delle leve più efficaci per la crescita, per aumentare la produttività del nostro sistema economico, per ridurre in modo drastico i costi della pubblica amministrazione, per semplificare i rapporti tra pubbliche amministrazioni, cittadini ed imprese” scrive Confindustria Digitale in una nota dai toni netti. Ma aggiunge: se l’approvazione di Digitalia non sarà rapida, è a rischio l’Agenda digitale stessa.

Confindustria Digitale vuole accelerare l’iter, di per sé complesso e lungo, perché il decreto deve diventare un punto fermo, non procrastinabile, a meno di non penalizzare l’intero lavoro svolto fino ad oggi: “L’approvazione del decreto legge Digitalia rappresenta una vera e propria priorità nazionale che non può essere ulteriormente  rinviata“. Continua la nota: “Le norme sono complesse e l’iter attuativo occuperà un arco temporale di diversi mesi.  Un ulteriore ritardo può vanificare il lavoro fatto fino ad oggi”. In gioco sono gli impegni presi con l’Europa, ragion per cui non è possibile rinviare la nomina del direttore dell’Agenzia Digitale: “E’ infatti evidente che, se il varo del decreto e la nomina dei vertici dell’Agenzia per l’Italia Digitale dovessero ancora tardare, ci sarebbe il rischio concreto di arrivare alla fine della legislatura senza aver rispettato l’impegno assunto, anche nei confronti dell’Europa, di dotare il nostro Paese di un’Agenda Digitale”.

La riunione del consiglio direttivo di Confindustria Digitale afferma che è l’ora di arrivare al punto. I vertici delle aziende nazionali e dei gruppi internazionali del settore ICT, dopo aver espresso la forte preoccupazione per lo slittamento continuo dei tempi di approvazione del nuovo decreto, inizialmente annunciato a giugno, ma a tutt’oggi ammantato dall’incertezza, segnalano i punti positivi e le criticità, ribadendo che l’importante è fare presto e bene, mettendo in evidenza i tempi di attuazione: “La collaborazione con la Cabina di regia è stata molto positiva e oggi abbiamo un testo che, pur presentando delle criticità, è in larga parte condivisibile e può essere di forte impulso  all’ Agenda digitale. La sua attuazione costituisce un passaggio indispensabile per rendere la spending review  un processo di rinnovamento strutturale della Pubblica Amministrazione capace di conseguire importanti risultati di risparmio, controllo e trasparenza della spesa e innovazione dei servizi. Nel testo vi sono rilevanti novità, ma vi sono anche molti rimandi a successivi atti regolamentari che rischiano di diluire l’impatto innovativo delle norme, perciò è fondamentale che il decreto sia reso più incisivo, indicando i tempi di attuazione. Pur essendo consapevoli delle enormi resistenze che si frappongono ai cambiamenti che lo switch off digitale della Pa comporta, ci auguriamo che il Governo mantenga la determinazione finora dimostrata di procedere con risolutezza sulla linea dell’innovazione più volte annunciata”. Mai invito è stato così forte e chiaro.

Autore: ITespresso
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