Confindustria, Fimi e Iab Forum per la banda larga: presto 33mila cantieri contro la crisi

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Forse qualcosa si muove. Anche il ministro Scajola oggi dice che la banda larga porterebbe 50mila posti di lavoro: 33mila cantieri anti-ciclici.. Brunetta promette che il prossimo Cipe ripartirà dalla banda larga. Contro il congelamento si sono espressi opposizione, Confindustria, Fimi e Iab Forum

Il coro del no al congelamento della banda larga è pressocché unanime: va da Confindustria ai sindacati, da Fimi a Iab Forum, dalla blogosfera (uno per tutti, Quintarelli). La politica, che finora è stata assente (e “latitante” sia a Smau che a Iab Forum 2009), sta muovendosi. Forse grazie al tam-tam mediatico e per recuperare alla gaffe del congelamento, denunciato da tutti come un grave ostacolo alla ripresa.

Anche il ministro Scajola oggi dice che la banda larga porterebbe 50mila posti di lavoro: 33mila cantieri contro la crisi in funzione anti-ciclica.

Occorre attivare immediatamente le risorse necessarie s tanziate per il superamento del digital divide, circa 1,4 miliardi di euro tra Governo centrale e Regioni. Questo permetterebbe di completare la copertura della banda larga di tutta la popolazione entro il 2011, a condizione che le risorse sianosbloccate nel 2009 ha spiegato Gabriele Galateri di Genola (presidente di Telecom), in veste di delegato di Confindustria per le comunicazioni e lo sviluppo della banda larga.

Rimane il fatto che il Tesoro vorrebbe sbloccare gli 800 milioni di euro solo dopo la crisi, anche se la necessità è urgente. Franco Bassanini , presidente della Cdp, ha detto che, se gli operatori del settore prepareranno un dossier per un progetto credibile e sostenibile, potrebbe mettere sul piatto gli investimenti richiesti.

Sono corrette le dimostrazioni di attenzione per il ritardo di questo investimento – ha spiegato Renato Brunetta su Rtl- ma abbiamo dovuto mettere risorse sugli ammortizzatori sociali. In ogni caso le decisioni per sbloccare i fondi saranno prese entro quest’anno: si tratta di 33 mila cantieri che partiranno, stanno già partendo“.

Anche l’opposizione ha preso a cuore la questione: per il Pd, si è esposto l’ex ministro Paolo Gentiloni , già autore della proposta dell’accesso minimo a 2 Mega per tutti gli italiani, colmando il divario digitale che oggi spacca in due l’Italia.

Dopo tante chiacchiere, la politica saprà a passare ai fatti?

Autore: ITespresso
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