Confronto a 19 pollici

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Il laboratorio di CRN mette sotto torchio otto display Tft da 19 pollici. Ecco i risultati

Anche se gli schermi Tft più in voga attualmente sono quelli da 17”, iniziano a essere appeal anche i modelli da 19” (equivalenti ai modelli Crt da 21”). Ne è una prova la grande abbondanza di modelli di ogni marca (alcuni produttori arrivano ad averne fino a 15 diversi), che d’altra parte spesso può comportare confusione. Per il lavoro d’ufficio, per esempio, l’ergonomia garantita dalla possibilità di regolare l’altezza può rivestire maggior importanza di qualunque considerazione sul design. Dal canto loro, gli amanti del gioco dovranno dare maggiore risalto ai bassi tempi di risposta rispetto ad altre caratteristiche come l’angolo di visuale. D’altra parte, se si utilizza lo schermo Tft come parte di un computer Media Center si punterà sulle ultime novità per ottenere la migliore riproduzione di video e su un design che si adatti al meglio alla stanza dove è collocato il sistema. I modelli che analizziamo in questo speciale coprono praticamente l’intero ventaglio di possibilità, dagli ambienti aziendali a quelli domestici. Un fattore fondamentale nella valutazione di un monitor è il tempo di risposta, termine con il quale si indica il periodo che intercorre tra l’istante in cui la scheda grafica invia un segnale che accenderà un pixel sullo schermo e il momento in cui questo punto inizia effettivamente a emanare luce. Un intervallo analogo esiste quando si realizza l’operazione contraria, dal momento che il pannello deve rispondere eliminando la luce, generando anche in questo caso un leggero ritardo (il lasso di tempo necessario per lo spegnimento). Logicamente, questo processo avviene in modo molto rapido. Quando leggiamo una pagina Web o lavoriamo con un foglio di calcolo, non ci accorgiamo assolutamente di nulla; al contrario, nel caso dei giochi, disponendo di una scheda grafica in grado di generare un numero elevato di quadri al secondo in un titolo con molto movimento, questo ritardo sarà percepibile dall’occhio umano. In genere, un tempo medio di 25 millisecondi rappresenta la somma tra il tempo di accensione e il tempo di spegnimento. Tuttavia, esistono diversi metodi per calcolare questa media, motivo per il quale i confronti tra i tempi di risposta di ciascun monitor risultano relativamente ingannevoli. A meno che la media non si fondi su di uno standard Iso, non ci sarà un modo per stabilire quali punti della curva di risposta sono stati scelti per indicare il momento esatto dell’accensione e dello spegnimento del pixel. La misura di questo standard ISO si basa su una transizione da nero a bianco (che normalmente è quella più rapida tra le infinite possibili combinazioni). Nonostante ciò, in tempi più recenti, per calcolare questa media sono state impiegate transizioni da grigio a grigio, dal momento che rappresentano meglio il comportamento degli schermi in condizioni normali. Il tempo di risposta a livello di pixel è strettamente correlato al numero di quadri al secondo. In tal senso, il numero di quadri è di norma 25, che equivalgono ai 40 millisecondi necessari a mostrare ogni quadro. Di conseguenza, se il tempo di risposta dello schermo si colloca al di sopra di questo limite, la qualità dell’immagine ottenuta è estremamente bassa quando, per esempio, si riproduce un video. Occorre sottolineare che un valore di 25 millisecondi sarà più che sufficiente per l’utente medio, dato che a occhio non sarà visibile alcuna differenza. Per dare un’idea, 25 millisecondi nel tempo di risposta corrispondono a una frequenza di 40 quadri al secondo, ovvero una rapidità superiore a quella di qualunque filmato. Per poter eseguire giochi alla bellezza di 60 quadri al secondo si rendono necessari tempi di risposta inferiori, perché in questo caso avremmo bisogno di uno schermo in grado di fornire un tempo ridotto a 16 millisecondi (mentre 8 millisecondi sono l’ideale per una frequenza pari a 125 quadri al secondo). Prodotti presentati: Acer AL1922HS BenQ FP937s LG Flatron L1950HSN Neovo M-19 Philips 190P6ES Samsung SM 913N Sony SDM-HS95 ViewSonic VX924

Autore: ITespresso
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