Conigas Arezzo realizza l’unbundling operativo con Neta

Aziende

La soluzione ha separato operativamente il database unico di origine, in
due distinti database specializzati, uno per la vendita e uno per la distribuzione

Nel mercato del Gas le aziende di distribuzione e quelle di vendita si trovano oggi, a seguito della liberalizzazione, a dover affrontare nuovi processi di business che non erano presenti in regime di monopolio di mercato. Per adeguarsi al nuovo scenario diventa strategico per le aziende di pubblica utilità muoversi prima che scadano i termini di legge per l’adeguamento alla nuova normativa relativa all’unbundling operativo in modo da testare le soluzioni adottate. Conigas Arezzo ha quindi realizzato, in collaborazione con Neta, la società del gruppo Engineering, il primo progetto informatico di unbundling operativo in Italia realizzando la separazione fisica dei sistemi informatici della società deputata alla vendita e di quella deputata alla distribuzione in base ai requisiti richiesti dall’Authority. La normativa dichiara infatti che “l’esercente l’attività di distribuzione deve adottare procedure e sistemi informativi idonei ad assicurare la riservatezza delle informazioni commercialmente sensibili(…)” e inoltre deve garantire pari condizioni e modalità di accesso ai propri dati a tutte le aziende di vendita con le quali intrattiene rapporti, senza privilegiare la propria consorella. E questo è possibile solo attraverso la separazione dei due sistemi. Il progetto, operativo dal marzo scorso, ha coinvolto due aziende di distribuzione (Coingas di Arezzo e Gestioni Valdichiana di Montepulciano) e due aziende di vendita (Eta3 e Coingas Più). La soluzione studiata da Neta ha separato operativamente il database unico di origine, in due distinti database specializzati, uno per la vendita e uno per la distribuzione. Per garantire la comunicazione tra le aziende, è stato utilizzato il modulo Mercurio, un sistema di messaggistica B2B specializzato per il mercato liberalizzato delle Public Utilities che utilizza un protocollo Xml per definire il formato dei messaggi ed è basato su tecnologia Web Services.

Autore: ITespresso
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