Consolidare per gestire

DataStorage

Oggi le aziende non possono più affidarsi a una gestione approssimativa dello
storage, ma per essere effettivamente competitive devono ottimizzare e
consolidare gli ambienti esistenti

Il consolidamento costituisce un fattore importante ai fini della riduzione dei costi complessivi di gestione (Tco), poiché garantisce una gestione It semplificata, un utilizzo più efficiente dello storage e un notevole incremento della produttività. A causa della rapida crescita delle informazioni e delle pressioni per il mantenimento dei livelli di servizio, il consolidamento si rivela sempre più impegnativo. Esistono numerosi elementi di un data center ai quali può essere applicato con successo il processo di consolidamento, ottimizzando l’intera infrastruttura e rendendo più agevole la gestione dello storage. In linea di massima, possiamo parlare di tre macroaree principali di consolidamento, che si differenziano tra loro per le tipologie di ambienti ed elementi sui quali vanno a concentrarsi. Parleremo quindi di consolidamento dell’Infrastruttura, comprendendovi il consolidamento dei server, quello delle periferiche NAS e SAN. Parleremo invece di consolidamento Operativo includendovi il consolidamento della gestione centralizzata dello storage e quello delle operazioni di backup, ripristino e archiviazione. Trattando infine di consolidamento delle informazioni ci riferiremo a tutte le operazioni di gestione dei contenuti aziendali e al consolidamento di Exchange.

Consolidare l’Infrastruttura

Grazie al processo di consolidamento dei server è possibile migliorare la gestione e l’utilizzo delle principali risorse storage. Consolidando i server meno usati e il relativo storage, è infatti possibile ridurre i costi e la complessità, oltre ad aumentare la flessibilità e l’affidabilità. Il consolidamento di server e storage può aumentare le percentuali di utilizzo portandole ad una media del 60-80%, in modo da consentire una riduzione dei costi. Il provisioning per la capacità di server e sistemi di storage è più rapido e favorisce risposte tempestive alle nuove esigenze aziend ali,migliorando il time-to-market. La maggiore disponibilità azzera i tempi di inattività e garantisce l’assistenza hardware richiesta. Ovviamente, oltre al consolidamento dei server sono da prevedere operazioni di ottimizzazione dedicate alle singoli componenti storage ad essi connesse, come le infrastrutture NAS e SAN. Giusto per rinfrescarci la memoria ricordiamo che SAN sta per “Storage Area Networks”, ovvero reti di area dedicate allo storage, e NAS sta per “Network Attached Storage”, ovvero lo storage “attaccato” e condiviso attraverso una rete. Consolidare la truttura NAS ad esempio permette di risparmiare denaro migliorando l’utilizzo dello storage e il consolidamento di file server generici e, nel contempo, di incrementare la produttività mediante la gestione centralizzata e le operazioni di backup e ripristino. Le nuove soluzioni NAS forniscono più flessibilità e opzioni di scelta, sia per requisiti dipartimentali o distribuiti, sia per le soluzioni high-end e di classe enterprise. Anche il consolidamento della struttura SAN offre analoghi vantaggi, consentendo di risparmiare denaro migliorando l’utilizzo dello storage e, nel contempo, di aumentare la produttività attraverso la gestione centralizzata e le operazioni di backup e ripristino. Le nuove soluzioni SAN a basso costo, tra cui la connettività iSCSI e la tecnologia dei dischi ATA, assicurano inoltre un consolidamento conveniente ma allo stesso tempo valido.

Consolidare l’operatività

Questa fase del consolidamento di un data center è particolarmente significativa e strategica. Come abbiamo anticipato il Consolidamento operativo comprende sia l’ottimizzazione delle attività di gestione dello storage sia quelle delle procedure di backup e ripristino. In particolare, le attività che interessano le attività di gestione dovrebbero concentrarsi sull’adozione di soluzioni che permettano di cen tralizzare il controllo dello storage, comprese le funzioni di monitoraggio, creazione di report, pianificazione e provisioning per aumentare la produttività e ridurre i costi. Anche il consolidamento delle operazioni di backup,ripristino e archiviazione consente di centralizzare e consolidare le procedure di salvataggio e ripristino dei dati per offrire livelli di servizio superiori, quali disponibilità, gestione e prestazioni. Il consolidamento per l’archiviazione consente inoltre di definire il trasferimento basato su regole delle informazioni rimaste invariate, per ridurre le attività di duplicazione e il volume dei dati da copiare e gestire.

Consolidare le informazioni

Il consolidamento delle informazioni aiuta a risolvere il problema della gestione della crescente quantità di fixed content, come documenti, immagini e messaggi di posta elettronica. Il consolidamento delle informazioni consente alle organizzazioni IT di definire regole e procedure per memorizzare, gestire, proteggere e archiviare le informazioni sulla base del loro valore di business. Gli elementi coinvolti nel consolidamento delle Informazioni sono prevalentemente costituiti da appositi software di gestione documentale. Si tratta di programmi che consentono alle aziende di consolidare i dati non strutturati in un’unica applicazione di gestione. Un’evoluzione del concetto di consolidamento delle informazioni è l’ILM, di cui abbiamo già discusso altre volte in questo stesso spazio. L’Information Lifecycle Management (ILM) è una strategia di ampia portata, basata su esigenze aziendali chiare. Semplifica e velocizza i processi critici, dalla protezione della Business Continuity al consolidamento dell’infrastruttura di storage, per ottenere la massima efficienza. Normalmente, la gestione dei contenuti digitali viene affidata a soluzioni elaborate internamente all’azienda, che comportano la creazione di vasti archivi di informazioni basati su tradizionali soluzioni di sicurezza altamente impegnative. Troppo spesso si sceglie di optare per strumenti di storage tradizionali quali carta, fiche, nastro e sistemi ottici, tutte soluzioni che mettono a dura prova la capacità dell’azienda di soddisfare e mantenere i livelli di servizio richiesti e centrare gli obiettivi di conformità. Le nuove sfide richiedono nuove opzioni per gestire e memorizzare i contenuti non strutturati. Le aziende oggi richiedono un’infrastruttura singola e unificata in grado di supportare i requisiti di gestione dei contenuti all’interno dell’azienda e addirittura oltre i suoi confini. Questa infrastruttura deve integrarsi facilmente con altre applicazioni chiave,sfruttare il valore dinamico delle informazioni per ridurre i costi dello storage e rispondere ai requisiti aziendali in termini di scalabilità, sicurezza, disponibilità e protezione dei dati. In questo contesto, si è assistito allo sviluppo delle strategie d’Information Lifecycle Management, basate sulla considerazione che non tutti i dati sono importanti allo stesso modo e che la loro criticità è legata al loro ciclo di vita. Fondamentali per l’ILM è quindi la possibilità di poter considerare i diversi volumi di storage presenti in azienda come un’unica capacità virtuale, nell’ambito della quale ricercare e organizzare facilmente i dati in base alla loro importanza, alla frequenza di consultazione e numerosi altri parametri.

Conclusioni

Ancora oggi, molte realtà aziendali dispongono di ambienti eterogenei, difficili da integrare con uno spreco notevole di risorse. Se alcuni utenti si prefiggono ancora come obiettivo principale una mera riduzione dei costi (basti pensare che, in genere, il 70% del budget viene investito in manutenzione e solo il rimanente 30% è disponibile per l’innovazione), molti altri desiderano ridurre i costi abilitando, nel contempo, il proprio data center a valorizzare il proprio business. Una soluzione al dilemma è resa possibile dal consolidamento dell’intera infrastruttura, con l’obiettivo di ridurre i costi migliorando l’efficienza e la disponibilità delle risorse aziendali e dando più valore all’infrastruttura di connettività.

Autore: ITespresso
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