Consorzio europeo sviluppa un motore di ricerca multimediale

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Il progetto Sapir, utilizzando la raccolta di informazioni peer-to-peer,
costruirà una comunità di informazioni su larga scala per rendere più
accessibile la realtà multimediale

BRUXELLES. Un consorzio europeo composto da nove partner del mondo accademico e industriale sta sviluppando un’architettura peer-to-peer distribuita su larga scala che consentirà la ricerca di contenuti audiovisivi utilizzando il paradigma query-by-example (interrogazione per similitudine). In base a tale paradigma, effettuando una ricerca a partire da un brano musicale se ne ottengono altri dal contenuto simile. Denominato SAPIR, ossia contenuto audiovisivo che utilizza la raccolta di informazioni peer-to-peer, il progetto del valore di 3,8 milioni di euro è finanziato a titolo del Sesto programma quadro (6PQ) e comportera’ la costruzione di una comunità di informazioni su larga scala per rendere più accessibile la realtà multimediale. Quale motore di ricerca per contenuti audiovisivi, SAPIR esplorera’ nuovi modi di analizzare, indicizzare e recuperare le enormi quantita’ di parole, immagini, video e musica che attualmente riempiono l’universo digitale. Il risultato finale sara’ rappresentato da uno spazio peer-to-peer distribuito in cui la ricerca potrà avvenire per contenuto o esempio, anziché attraverso i metodi attuali, che si limitano a parole chiave e interrogazioni basate sul testo. Il consorzio SAPIR comprende esperti del mondo industriale e accademico, ciascuno dei quali apporta le proprie competenze nell’area dei dispositivi multimediali, del recupero di informazioni, dell’indicizzazione, della distribuzione peer-to-peer, dell’analisi audiovisiva e delle reti sociali. Di fatto, il progetto SAPIR rappresenta una delle numerose iniziative europee volte a sviluppare una nuova generazione di motori di ricerca per competere con il motore più diffuso al mondo, Google, e col suo concorrente diretto Yahoo!. Nel 2005 e’ stato avviato un progetto francese denominato «Quaero», dal latino «io cerco», allo scopo di offrire agli europei un mezzo di ricerca piu’ locale di contenuto multimediale. Al contempo, un progetto tedesco ribattezzato «Theseus», dal re mitologico di Atene che riusci’ a trovare una via d’uscita dal labirinto del Minotauro, sta adottando un approccio diverso, incentrato sulle ricerche basate sul testo. A prescindere da quale motore di ricerca e’ destinato a prevalere, se americano o europeo, incentrato sulle ricerche basate sul testo o multimediali, la gara per l’aggiudicazione della leadership in questo campo dell’innovazione potrebbe essere uno dei fenomeni legati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione piu’ interessanti del decennio. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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