Consultechnology punta sulla relazione

Management

La nuova società ha sede a Milano e dispone di una software factory in
Calabria.Punta a un fatturato pari a 2,5 milioni di euro

Una nuova società che propone soluzioni e servizi nel campo dell’Information Technology è una notizia che in tempi di mercato in forte crescita probabilmente passerebbe quasi inosservata. In un momento che invece vede le economie tornare timidamente alla ripresa la nascita di una nuova realtà assume rilievo. Soprattutto se la nuova azienda è italiana e se ha al suo attivo significativi investimenti nel sud del Paese. Consultechnology, nome che da solo già illumina sul carattere della neonata società, nasce a giugno dello scorso anno per volontà di un gruppo di imprenditori e manager, che hanno costruito le loro esperienze nei grandi gruppi dell’Information Technology e delle Telecomunicazioni. Pianta le sue radici a Milano dove trovano spazio la direzione, l’amministrazione, la ricerca e sviluppo, il marketing e le vendite e pone tutte le attività legate allo sviluppo, all’integrazione e allo sviluppo del software in Calabria, a Lamezia Terme. “Abbiamo scelto Lamezia Terme per una serie di motivi – spiega Sandro Bicci, amministratore della società -: in un momento nel quale si parla di outsourcing offshore, vogliamo dimostrare come si possano realizzare efficienze anche senza guardare all’estero; desideriamo dare a Consultechnology un carattere nazionale e la presenza in Calabria ci serve anche per fornire servizi in modo più diretto alle imprese del sud; non ultimo, ci siamo accorti che la maggior parte dei nostri sviluppatori e product manager è di origine meridionale, per loro si tratta di un ritorno a casa”. Unico neo di questa scelta, non nasconde Bicci, è la non proprio ottimale gestione dei collegamenti aerei, ma qui si entra in un terreno purtroppo ben noto: l’ancora inefficiente rete di infrastrutture del meridione. Tecnologie di relazione Consultechnology pone al centro della sua offerta le cosiddette tecnologie di relazione, quelle che consentono di migliorare il rapporto tra tutte le componenti di quello che la società definisce il sistema azienda, quindi: fornitori, clienti, dipendenti e reti distributive. Questo si traduce in competenze che spaziano dal Crm (Customer relationship management) alla telefonia su Ip passando per i contact center, le applicazioni Web e la videocomunicazione. È indubbio che Consultechnology punta a cavalcare questa fase del mercato che vede le imprese tornare prudentemente a investire in It e intende farlo mettendo in campo le sue competenze in funzione della maggiore consapevolezza e attenzione che caratterizzano oggi tali investimenti. “L’idea è di rispondere in modo adeguato alle effettive richieste ed esigenze delle imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni – sottolinea l’amministratore -. Un fetta dei nostri clienti è costituita da professionisti, studi legali e commercialisti, luoghi nei quali esiste un tasso di informatizzazione ancora molto basso, se si escludono i sistemi per la fatturazione che sono estremamente efficienti”. L’accordo C.sp è un network di aziende nato nel 1998, raccoglie circa trecento realtà presenti in tutto il Paese che si occupano di distribuzione di prodotti e servizi per l’automazione d’ufficio, l’informatica e le telecomunicazioni. C.sp e Cosultechnology collaborano nel portare ai clienti supporto consulenziale, servizi di progettazione dei sistemi e di installazione delle soluzioni. Consultechnology si è anche dotata di un contact center per fornire ai clienti i servizi di supporto e assistenza dopo la vendita. Ambizioni La struttura con la quale la nuova realtà si presenta al mercato è completa. Ci sono le competenze tecnologiche e di business, le risorse necessarie per offrire un servizio completo e capace di dare risposte concrete alle imprese che fino a oggi non hanno trovato sul mercato le soluzioni adatte, e a quelle che ancora non hanno compreso quanto sia importante, stretto e determinante il rapporto tra il business e le tecnologie informatiche. Ambizioni che Sandro Bicci sintetizza con i numeri: “nel 2003 abbiamo fatturato 100 mila euro, eravamo appena nati. Quest’anno prevediamo di toccare quota due milioni e mezzo di euro. I risultati che abbiamo ottenuto nei primi mesi sono in linea con questa previsione”.

Autore: ITespresso
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