Consumer e It trainano l’e-commerce italiano

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Un mercato da 700 milioni di euro nel 2007 secondo GfK Marketing Services Italia. Premiate le vendite di fascia alta

GfK Marketing Services Italia illustra il commercio elettronico: le vendite via Internet nel 2007 hanno registrato un fatturato di oltre 700 milioni di

euro in crescita del 38%

. Il mercato dei beni durevoli di consumo ha totalizzato, nel 2007, un fatturato complessivo di oltre 16 miliardi di euro (Retail Market), crescendo del 2,9% rispetto al 2006 e registrando una crescita negli ultimi 5 anni pari a +30%. La quota più rilevante è costituita dal settore Consumer Electronics che sviluppa una quota relativa del 27% (a questo comparto appartengono i prodotti audio e video, quali tv, dvd player,

apparecchiatura audio, car entertainment come autoradio e navigatori eccetera), seguito dai grandi elettrodomestici (19,8%), dall’ informatica (19,7%) e dalla telefonia (18,3%).

Il canale on line nel 2007 ha sviluppato una quota del 4,4% a valore delle vendite totali (nel 2006 era il 3%), con punte vicine all’8% per i prodotti

IT e al 7% per le fotocamere digitali.

I prodotti più venduti nel canale on line nel 2007 sono stati i PC portatili (14,1%, quota a valore sul totale dei beni durevoli venduti nel canal), le TV LCD (12,9%) e i telefoni cellulari (9,9%). Seguono fotocamere digitali (5,8%), cartucce per stampanti (5,2%), e navigatori satellitari (3,9%).

Dall’analisi GfK emerge infatti che all’interno del mercato dei beni durevoli di consumo, che dal 2002 ha sempre registrato tassi di crescita positivi, il canale Internet sta acquistando un peso sempre più consistente. “Ifattori che supportano lo sviluppo del canale on line sono molteplici” ha dichiarato Antonio Besana, Business Director di Gfk Marketing Services Italia “come ad esempio l”aumento degli accessi ad Internet, sia in banda larga che via telefono cellulare, una maggiore confidenza del consumatore nei confronti del negozio virtuale, il diffondersi di carte di pagamento ricaricabili che riducono i rischi nel processo di addebito della spesa, e non ultima la possibilità di avere un confronto rapido e trasparente sull’offerta e sui prezzi”.

Dall’analisi GfK emerge inoltre che nel canale on line l’acquisto risulta essere più spostato verso il prodotti di marca. La concentrazione della

quota di mercato nelle prime 3,5,10 marche è infatti più elevata di quella nel canale tradizionale. Gli acquisti nel canale on-line sono inoltre più concentrati sui prodotti di fasci alta. Anche nel 2007 si conferma la tendenza secondo cui il prezzo medio per atto d’acquisto è più elevato nel canale on line rispetto al canale tradizionale.

Il canale Internet costituisce, per il mondo dell’industria, una sorta di “early indicator” del successo dei nuovi prodotti: i cicli di vita nelle vendite on line sono infatti molto più veloci, ed anticipano di qualche mese le tendenze del mercato tradizionale. E sono proprio i consumatori più esigenti e più tecnologici, coloro che anticipano quelle che saranno le successive tendenze di mercato, quelli che fanno più facilmente ricorso agli acquisti on line.

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