Contratti di leasing, la deducibilità che piace a imprese e professionisti

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A seguito delle novità introdotte dalla Legge di stabilità, dal 1° gennaio 2014 si può parlare di una equiparazione delle disposizioni sulla deducibilità dei contratti di leasing tra reddito d’impresa e reddito di lavoro autonomo. Ecco qualche spunto di riflessione

Ricorrere ai contratti di leasing diventa più conveniente per imprese e professionisti. A sottolinearlo è Fiscal Focus attraverso una serie di analisi di normative, vecchie e nuove, legate proprio a questo argomento.

A seguito delle novità introdotte dalla Legge di stabilità, dal 1° gennaio 2014 si può parlare di una equiparazione delle disposizioni sulla deducibilità dei contratti di leasing tra reddito d’impresa e reddito di lavoro autonomo.

Per tutti, i canoni su beni mobili saranno deducibili per un tempo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento ordinario, così come i canoni di leasing sugli immobili potranno essere dedotti per un periodo non inferiore a 12 anni.contabilità, bilanci, soldi, deducibilità@shutterstock

Per gli autoveicoli parzialmente deducibili il periodo di ammortamento non potrà essere invece inferiore al periodo di ammortamento ordinario.

In particolare, dal 1 gennaio di quest’anno, la legge di stabilità 2014 ha modificato i periodi di durata minima di deduzione dei canoni, rendendo di fatto breve il lasso di tempo in cui l’impresa può procedere alla deduzione. Questo intervento si affianca a quanto esposto con l’articolo 4-bis D.L. 16/2012 che aveva apportato modifiche alla disciplina dei canoni di leasing, eliminando la condizione della durata minima contrattuale, prima prevista ai fini della deducibilità dei canoni.

A seguito dell’ultimo intervento, pur essendo lasciato fermo un periodo minimo per la deduzione dei canoni di leasing, era stata consentita la deduzione dei canoni se il contratto di leasing avesse avuto durata inferiore al minimo fiscale.
Quindi, per i contratti stipulati dopo il 29 aprile 2012, se il canone di leasing ha durata inferiore al minimo fiscale si determina solo un disallineamento tra valori di bilancio e valori fiscali.
Con la legge di stabilità ora, la durata minima è ulteriormente ridotta, consentendo alle imprese di dedurre i canoni di leasing su beni mobili in un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento, al posto del periodo prima previsto non inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento ordinario.

Anche per i beni immobili ci sono novità: i canoni di leasing potranno essere dedotti in un periodo non inferiore a 12 anni. Cade quindi qualsiasi collegamento con il settore di attività in cui opera l’impresa, che prima assumeva invece rilevanza in quanto il periodo minimo non poteva essere inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente ordinario, stabilito con decreto in relazione all’attività dell’impresa (in ogni caso, il periodo non poteva essere inferiore a 11 anni e superiore a 18 anni).

Nessuna novità invece per gli autoveicoli parzialmente deducibili, per i quali il periodo di deducibilità dei canoni di leasing deve continuare a rimanere almeno pari al periodo di ammortamento.  Ma la novità più rilevante riguarda i professionisti: cade infatti la norma che prevedeva l’indeducibilità dei canoni di leasing sui beni immobili, consentendo la deducibilità degli stessi per un periodo non inferiore a 12 anni. Rimangono invece ferme le altre disposizioni in tema di deducibilità dei canoni di leasing.

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