Contratto con il Ministero dell’Interno per la realizzazione della Rete HF di Governo, 4,3 milioni di euro per Datamat

NetworkReti e infrastrutture

Prevista la fornitura di apparati, software e servizi.

Datamat ha annunciato di aver stipulato, quale mandatario di un raggruppamento temporaneo di imprese con Motorola, il contratto con il Ministero dell’Interno per la fornitura degli apparati, del software e dei servizi necessari alla realizzazione della «Rete Radio HF di Governo«. Il valore complessivo della fornitura, che sarà completata in 18 mesi, è di circa 5,3 milioni di euro, di cui 4,3 di competenza Datamat. La fornitura sarà basata sul sistema HF-Internet di Datamat che consente di effettuare collegamenti senza bisogno di infrastrutture fisse. Ciò rende questo tipo di reti particolarmente adatte alle situazioni di emergenza, in cui i normali sistemi di comunicazione potrebbero non essere disponibili. La Rete Radio HF di Governo garantirà in questo modo la comunicazione, sia in fonia che dati, tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato. «Datamat è da anni impegnata nella progettazione ed integrazione di sistemi innovativi nel settore della Protezione Civile e Sicurezza del Territorio osserva Franco Olivieri, Presidente di Datamat Il sistema HF-Internet è lo strumento ideale per garantire continuità di intervento in molteplici situazioni di emergenza e di crisi, come quelle causate da catastrofi naturali quali terremoti e inondazioni o derivanti da circostanze post-belliche, ed azioni di peace-keeping e law-enforcement.» Datamat ha già fornito sistemi HF-Internet ai Carabinieri ed alla Polizia di Stato per l’impiego in missioni di peace-keeping. Queste operazioni, fondamentali per il ripristino delle funzionalità delle istituzioni locali al termine di un conflitto, sono mirate al sostegno della polizia e dell’apparato giudiziario, al mantenimento dell’ordine pubblico e più in generale all’accrescimento del livello di sicurezza della popolazione civile e delle infrastrutture. Ai sistemi HF-Internet forniti per le missioni in Bosnia, Kosovo, Macedonia ed Afghanistan, si sono recentemente aggiunti quelli impiegati dai Carabinieri in Iraq.

Autore: ITespresso
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