Contro Apple iTunes aumentano le royalty, altri guai dalla Norvegia

AccessoriWorkspace

Il jukebox di Apple minaccia la chiusura per l’aumento dei diritti di riproduzione per i download digitali. Intanto un Paese scandinavo si scaglia contro il Drm di iTunes. A favore dell’iPhone sono invece gli sviluppatori dei big dell’Ict

Si sta per chiudere una settimana difficile per Apple: prima il crollo a Wall Street , per timori di un rallentamento degli acquisti consumer; poi il rialzo delle royalty; e infine le minacce di denuncia all’Antitrust scandinavo da parte dell’Ombudsman norvegese, a causa del Drm su iTunes. Per non parlare del lancio, tra poche ore, di Nokia Tube, il touchscreen anti iPhone, e di Comes with music, il jukebox mobile anti iTunes: insomma l’attacco sferrato da Nokia contro Apple .

Ma veniamo agli ultimi sassolini nella scarpa, che avrebbero addirittura fatto saltare i nervi a Apple, portando la Mela a minacciare di chiudere i battenti a iTunes, il leader indiscusso sul mercato musicale, con oltre 5 miliardi di download all’attivo e circa l’85% del mercato musicale digitale.

A far innervosire Apple, sono innanzituutto gli aumenti delle royalty: e pensare che Apple avrebbe voluto abbassarli, invece il Copyright Royalty Board (CRB) di Washington sta procedendo al rialzo di pochi centesimi, pari tuttavia al 66%, sui diritti di riproduzione per i download digitali. L’aumento sarebbe dagli 8,5 centesimi di dollaro attuali a 15 centesimi, ma Apple avrebbe voluto pagare sotto i 5 centesimi. Sulle royalty, è stato già raggiunto un primo accordo che ha salvato le radio online dalla chiusura.

Ma non finisce qui la settimana “da dimenticare” di Apple: il Drm di iTunes finisce di nuovo nella bufera in Norvegia , dove l’Ombudsman del paese scandinavo ha minacciato di denunciare Apple all’Antitrust scandinavo, a causa del Drm del jukebox musicale che impedisce l’uso di altri player diversi da iPod o iPhone.

Per fortuna, c’è anche una nota positiva: Apple può incassare l’ok degli sviluppatori dei big dell’Ict. I developer di Adobe lavorano per portare Flash su iPhone, e anche Microsoft e Sap non disdegnano l’iPhone per loro applicativi.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore