Controllare a distanza

Management

A confronto sette software per impartire comandi al proprio Pc da postazione remota

È stato appurato che è possibile comandare un Pc senza doverci per forza essere seduti davanti. Ma perché si è sentita l’esigenza di poter fare ciò, e quanto può essere effettivamente utile? Le motivazioni sono molte e l’utilità di ciò può andare da una semplice seccatura evitata nel dover fare un viaggio per un lavoro di pochi minuti, fino alla possibilità di svolgere un lavoro che viceversa non potrebbe essere fatto. Sovente gli utenti dei Pc, in particolar modo per quanto riguarda i servizi offerti su Internet, sanno utilizzare i programmi necessari solo a grandi linee, sfruttando le funzioni principali e indispensabili. Un altro discorso invece è saper configurare il sistema o aggiornarlo per sfruttare nuove funzionalità offerte o proteggerlo da nuove vulnerabilità scoperte. Seguire un cliente o un amico telefonicamente, spiegandogli quali passi compiere per la configrazione corretta del software può essere un’impresa veramente difficile, tanto più considerando che i programmi e i servizi sono migliaia ed è impossibile ricordarsi a memoria esattamente cosa viene chiesto e come; non sempre è possibile avere una copia del programma sulla quale basarsi per dare suggerimenti. Inoltre gli utenti smaliziati del Pc, bene o male, se la cavano sempre: sapendo a grandi linee il funzionamento del servizio e quali particolarità può avere, anche un software diverso da quello utilizzato abitualmente non è mai del tutto sconosciuto: spesso la difficoltà più grande sta nel trovare le voci di menu corrette per entrare nelle schermate di configurazione. Un’operazione del genere svolta direttamente sulla macchina può richiedere non più di cinque minuti a una persona esperta, mentre invece potrebbe anche non trovare soluzione seguendo telefonicamente il cliente. Un sistema di controllo remoto installato sul Pc del cliente aggirerebbe del tutto questi problemi: al tecnico basterebbe collegarsi al Pc dal suo ufficio per sistemare le cose rapidamente e al meglio. Il tutto con grande risparmio di tempo e denaro, dando al cliente un’immagine seria e professionale. Un servizio decisamente più avanzato può essere invece il controllo remoto di server. Gli amministratori di sistema svolgono un lavoro complesso di manutenzione sui server, per fare in modo che il servizio rimanga sempre attivo, performante e non dia problematiche di sicurezza. Per ottenere ciò, un amministratore ha la necessità di accedere alla macchina sovente, magari solo per pochi minuti per cambiare alcuni parametri di configurazione. Se i server sono nello stesso ufficio dove lavora l’amministratore non ci sono problemi, mal che vada gli basterà spostarsi da una macchina all’altra e fare il suo lavoro. Ma cosa succede se i server gestiti si trovano in uffici diversi, magari addirittura in città, nazioni, o continenti diversi presso le sedi dei clienti o di partner esterni? Anche l’operazione più semplice può diventare impossibile. Con i software per il controllo remoto invece tutto questo è possibile senza fare un passo, semplicemente avviando una connessione sul server e lavorando sul proprio Pc in ufficio esattamente come se si fosse davanti al server che si trova a centinaia di chilometri di distanza. Per quanto riguarda l’utilizzo domestico, il sistema del controllo remoto può diventare utile quando si hanno per esempio due o più Pc a disposizione, ma un solo monitor e tastiera, oppure lo spazio a disposizione è ridotto da non consentire la disposizione di più monitor sulla scrivania: in questo modo sarà sufficiente avviare i Pc senza collegare né monitor né tastiera e quindi utilizzarli da remoto attraverso il Pc principale (che solitamente sarà il più potente) senza doversi neanche girare per passare su un altro sistema: questo è utile quando si lavora con più programmi contemporaneamente, specialmente se questi richiedono grande potenza di calcolo, eseguendo un’applicazione per macchina pur avendole tutte sotto controllo come se si stesse usando un sistema solo. Allo stesso modo si pensi alla comodità di poter controllare a distanza il proprio Pc di casa, per esempio quando ci si trova in ufficio, magari per reperire dati importanti su cui si stava lavorando a casa, o semplicemente per pilotare una webcam. È chiaro quanto questo modo di lavorare possa semplificare la vita, o consentire di effettuare determitate operazioni altrimenti inattuabili. Ovviamente alcune operazioni saranno comunque precluse: tra queste ci sono gli interventi sull’hardware del sistema o anche la semplice accensione, a meno che la macchina non sia predisposta per il boot da remoto. Nonostante ciò la comodità del controllo remoto è innegabile: dopo averci fatto l’abitudine se ne potranno apprezzare in pieno i pregi. Non tutto però è rose e fiori: questo metodo di utilizzo dei Pc rende infatti il sistema più sensibile ad attacchi esterni da parte di malintenzionati. Immaginiamo infatti quanti danni può creare un intuso che riesca a ottenere l’accesso al Pc: se non si sta più che attenti potrebbe anche capitare di non accorgersi di niente; mentre lavoriamo qualcuno potrebbe essere lì a spiare tutto quanto, con il rischio che possa venire in possesso di dati sensibili quali password, nominativi o numeri di carte di credito. Quindi il servizio di accesso remoto deve essere tenuto sotto stretto controllo, prendendo tutte le precauzioni possibili per evitare spiacevoli inconvenienti. L’articolo continua sulla rivista PCM n.230

Sommario 158 Famatech Remote Administrator 159 Microsoft Remote Desktop Web Connection 160 Nexus Concepts Fire Walker 161 Omnicom Win Shadow Neighborhood 162 RealVnc 163 Remote Pc Access 164 Yaosoft Coll! Remote Control

Autore: ITespresso
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