Convergenza, prossimo futuro

Aziende

Secondo un recente studio di Idc, circa tre quarti delle aziende di tutto il mondo hanno in previsione, entro il 2008, di migrare verso una rete convergente

La ricerca di Idc “Voice and Data Convergence hits the mainstream: why Enteprises are migratine their networks quickly” (dicembre 2005) è stata commissionata da BT e Cisco Systems ed effettuata con interviste telefoniche a un campione di aziende in nove Paesi: Spagna, Germania, Belgio, Olanda, Irlanda, Italia, Francia, Inghilterra e America.

I risultati hanno messo in evidenza che il 28% delle grandi aziende europee e americane hanno già implementato tecnologie convergenti, un dato che crescerà fino al 74% nel corso dei prossimi tre anni. I due fattori che favoriscono la migrazione verso reti Ip sono rappresentati dal risparmio sui costi telefonici (39%) e dalla durata delle reti Private Branch eXchange (29%). Ulteriori fattori che influenzano la transizione verso la convergenza sono: la maggiore produttività, ottenibile grazie a una modalità di lavoro flessibile, e il miglioramento dei processi di business. Il principale beneficio individuato dalle aziende che stanno considerando l’adozione di servizi convergenti consiste nel risparmio economico (73%), ottenibile dalla riduzione dei costi telefonici e da ulteriori benefici tra cui: una gestione più efficiente della rete (20%) e maggiori funzionalità abilitate dal protocollo Ip, come la comunicazione unificata e l’estensione al mondo della telefonia mobile (37%).

La ricerca ha evidenziato che il mercato aziendale non ha ancora compreso appieno quali siano i reali vantaggi offerti dalle tecnologie convergenti: solo il 50% ritiene di avere sufficiente conoscenza per decidere che implementazione effettuare. Meno del 20% delle aziende oggi utilizza servizi gestiti per le proprie reti voce e dati separate, mentre il 39% ha in previsione di utilizzare servizi voce e dati convergenti. Nel momento di migrazione dei propri servizi voce su Ip, le organizzazioni sono divise equamente tra chi desidera un approccio graduale a più fasi (grandi organizzazioni con reti estese e complesse) e chi desidera migrare in un solo passaggio (aziende di dimensioni più piccole).

Autore: ITespresso
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