Cookies, l’Authority Privacy francese richiama Google

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CNIL: Google viola la privacy nella UE?

Dopo lo scandalo dei cookies che hanno aggirato Safari su iPhone e iPad, Google ha tre settimane di tempo per rispondere alla CNIL, l’Authority privacy francese. Google viola le normative privacy UE?

National Commission for Computing and Civil Liberties (CNIL) ha chiesto a Google, il primo motore di ricerca al mondo, di individuare quali policy abbiano permesso di collezionare i “cookies” in violazione della normatia privacy dell’Unione europea (UE). Google deve rispondere a un elenco di 69 domandi in merito alla sua policy privacy prima del 5 aprile. Google ha tre settimane di tempo per rispondere alla CNIL.

La lettera della CNIL è stata inviata il 16 marzo al Ceo di Google Larry Page per “riflettere la necessità di chiarimenti legali sulle nostre policy privacy, in particolare in merito alla condivisione  di dati utenti attraverso i servizi di Google“. La UIE a 27 nutre inoltre forti dubbi sul fatto che la “semplificazione privacy” di Google (da 60 a un’unica linea guida) sia in linea con le normative dell’Unione Europea.

Google, a causa dei cookies su Safari, è accusata di aver violato la privacy di milioni di utenti di iPhone e iPad. La statunitense Federal Trade Commission (FTC) e l’authority privacy france Cnil stanno indagando su Google: ora i cookies su Safari sono stati rimossi, ma lo “scandalo privacy” divampa, soprattutto dopo lo smacco di Google Buzz e la gaffe (con tanto di multa francese) di Google Street View: il caso dei cookies dimostra, purtroppo, che “le violazioni privacy siano peggio di quanto temessimo“.

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