Copie legali

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Dopo la Francia anche l’Inghilterra sta valutando l’ipotesi di leggi che regolamentino il DRM

C’è maretta nel settore delle copie di contributi audio. Prima la Francia aveva messo fuori legge il P2P, poi ha ritrattato e lo ha riabilitato. In seguito, sulla scia dei disastri causati dall’iniziativa di Sony di proteggere i diritti di autore attraverso un DRM che si comporta come un virus, i l nuovo disegno di legge in materia di diritto d’autore del governo francese prevede che le compagnie rivedano le proprie tecnologie di protezione DRM, rendendole meno limitanti e più controllabili dagli acquirenti. Dopo la Francia sembra che anche nel Regno Unito si stia valutando l’ipotesi di delimitare il campo di applicazione delle tecnologie anticopia. A parlare proprio dello scandalo Sony sono stati i rappresentati dell’NCC, ossia il National Consumer Council, nel corso dell’audizione in Parlamento: l’APIG, l’All Party Parlamentary Internet Group, una commissione di parlamentari britannici, sta infatti ascoltando un certo numero di esperti, aziende e associazioni per indagare sul DRM. L’APIG, dopo questa fase di valutazione, giudicherà, in un rapporto che sarà diffuso a marzo, se sia necessario o meno ricorrere a nuove normative, e se queste debbano proteggere, e in che modo, i consumatori.

Autore: ITespresso
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