Copyright, entro l’estate è attesa la Delibera AgCom

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Relazione AgCom: Non decolla la banda ultra larga
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Angelo Cardani, presidente di AgCom promette una delibera AgCom entro l’estate. Ma nel rispetto della libertà d’espressione online

Per noi libertà di espressione e proprietà intellettuale costituiscono diritti fondamentali” ha messo le mani avanti il presidente dell’AgCom Marcello Cardani, memore delle vibranti proteste con la precedente delibera, protagonista perfino di una “Notte bianca” in difesa della Rete. Ma l’Authority afferma che è l’ora di rivedere la normativa sul diritto d’autore. Per tutelare la proprietà intellettuale, sta scendendo in campo l’AgCom. Al convegno “Il diritto d’autore online” a Montecitorio, il presidente Cardani ha promesso che verrà varata la Delibera AgCom entro l’estate.

Editori, autori, detentori dopyright hanno trovato il consenso su alcuni punti fermi: intervento dell’Autorità solo su segnalazione e non d’ufficio; priorità alle violazioni “conclamate” rispetto a quelle di singoli utenti (visto che secondo l’inglese Ofcom l’1,6% degli utenti sono heavy-user responsabili dell’80% della pirateria), garanzia del contraddittorio, educazione alla legalità e promozione delle offerte legittime.

L’enforcement del copyright seguirà un approccio doing-by-learning, fondato su dati economici, aggiornamenti giuridici, valutazioni di opzioni proporzionate ed effettive: “Vorrei evidenziare come, mentre secondo alcuni sussisterebbe un contrasto tra libertà di espressione e proprietà intellettuale, a parere dell’Autorità essi costituiscono entrambi diritti fondamentali – ha illustrato Cardani – rispettivamente in base agli articoli 11 e 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, la cui tutela deve essere assicurata quindi nel rispetto dei principi di legalità, ragionevolezza e proporzionalità“.

Dobbiamo fare del web un mercato sicuro dove le transazioni siano legali e dove qualunque titolare di diritti sia valorizzato” ha affermato il presidente di Confindustria Digitale, Stefano Parisi, a margine del workshop organizzato dall’Agcom. “Dobbiamo perseguire i grandi siti pirata – ha commentato Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura – senza censurare la Rete o perseguire gli scambi. L’Agcom è autorizzata a farlo dalle leggi mentre la magistratura ha tempi troppo lenti“. Giulio Anselmi, presidente Fieg e a favore del modello tedesco, ha messo l’accento sul pluralismo informativo.

Secondo Deloitte per FIMI, nel primo trimestre del 2013, la domanda digitale è salita complessivamente del 13% e copre ora il 35% del mercato discografico. Il mercato del download (iTunes, Amazon MP3 eccetera), ormai maturo, si amplia dell’11% (tra singoli e album) e detiene il 63% del totale digitale; ma, il debutto sul mercato di nuovi servizi digitali come Deezer e Spotify, lo streaming cresce del 28% e tocca il 26% dei fatturati digitali totali.

Ma la pirateria affligge ancora il comparto: secondo la Fapav, la condivisione di 385 milioni di file illegali, nel solo audiovisivo, ha arrecato danni per circa 500 milioni. AgCom scenderà il campo per risolvere i problemi.

Angelo Cardani, presidente di AgCom
Angelo Cardani, presidente di AgCom: Delibera AgCom entro l’estate 

Autore: ITespresso
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