Copyright, Fimi incontra il ministro della cultura

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Il presidente Enzo Mazza chiede al ministro Bondi di adottare misure fiscali per lo sviluppo degli artisti emergenti e applicare norme sul copyright, queste le proposte dei discografici

L’industria musicale non chiede finanziamenti o accesso al FUS, ma vogliamo che come qualsiasi impresa che fa ricerca e sviluppo si possa disporre di un credito d’imposta. Chi investe sarà premiato, chi non farà la ricerca non avrà nulla, è il meccanismo più semplice che esiste per rilanciare la produzione” ha detto il Presidente di FIMI.

Il Presidente di FIMI, Enzo Mazza, è stato ricevuto nei giorni scorsi dal Ministro dei Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e dal Sottosegretario Francesco Maria Giro ai quali ha evidenziato le priorità dell’industria musicale in vista anche dei prossimi appuntamenti parlamentari.

Mazza ha rinnovato l’invito ad adottare i p rovvedimenti fiscali per rilanciare la produzione emergente, ed in particolare il credito d’imposta per le opere prime e seconde, a partire già dalla prossima finanziaria, portando avanti nel frattempo la proposta di legge di settore.

Mazza ha anche segnalato l’efficacia delle norme sul diritto d’autore vigenti in Italia per combattere la pirateria digitale ma ha anche rilevato la scarsa cooperazione de service provider auspicando un approccio del Governo sul modello francese per riaprire un tavolo di confronto per favorire lo sviluppo dei contenuti online e della lotta all’illegalità.

Autore: ITespresso
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