Corel lascia Linux, ma Microsoft non centra

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Microsoft dopo il risanamento di Corel, non avrebbe esercitato alcuna pressione per la dismissione del settore Linux

La decisione di Corel sulla dismissione del business Linux, non sarebbe correlata in alcun modo da ventilate pressioni della Microsoft, sua nuova investitrice. In unintervista rilasciata a Vnunet.com, il presidente e ceo di Corel, Derek Burney, ha dichiarato che parte dellaccordo nellentrata tra i soci di Microsoft, si basava proprio sullintenzione di avvicinare il gigante di Redmond al mondo Linux. Burney ha precisato che mai prima, durante o dopo, Microsoft è entrata nel merito della decisione di lasciare la divisione specializzata in Linux. Lo scorso anno Microsoft ha investito 135 milioni di dollari in Corel, salvandola dalla bancarotta. La decisione sarebbe invece stata motivata dalla mancata presenza del software Corel Linux nel mercato server Abbiamo bisogno di soluzioni Linux complete. E Linux non è solo un sistema operativo per desktop ha detto Burney. Il presidente di Corel, si trova daccordo con lanalista di Gartner, George Weiss, che auspicava maggiori fusioni tra gli attori sul mercato Linux Le società Linux devono lavorare assieme. Cè una grossa necessità di fusioni per arrivare ad unofferta unica dalla stessa azienda. Non è stato invece confermato a chi andrà la divisione appena dismessa, per il momento nessun commento arriva sullanticipazione fatta da Gartner su unoperazione di acquisto da 5 milioni di dollari portata avanti da Linux Global Partners. Aver abbandonato il business Linux, significherà per Corel un ritorno alle origini Ci vogliamo concentrare su prodotti creativi, vogliamo essere i primi nel settore della grafica ha puntualizzato il Presidente.

Autore: ITespresso
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