Corrado Calabrò: Dall’AgCom dieci punti per la banda larga

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Corrado Calabrò, presidente AgCom, proporrà a luglio un’agenda in dieci punti per promuovere la banda larga e ultra-larga in Italia

La banda stretta non produce ricchezza, efficienza, innovazione. Senza banda larga, l’Italia resta al palo. Senza broad band, non ci sarà vera ripresa. Lo dicono i numeri dell’Ocse, da ITespresso.it citati tante volte; lo dicono le classifiche internazionali; e lo ripete con convinzione in un articolo, ben documentato, pubblicato su IlSole24Ore.com Corrado Calabrò, presidente dell’AgCom.

Corrado Calabrò, senza voler imitare il piano BroadBand della Fcc statunitense (in caso, dovrebbe essere varato un piano europeo), propone all’Italia “un’agenda italiana per lo sviluppo della banda larga; sarà un piano articolato in dieci azioni prioritarie” che l’AgCom presenterà il prossimo luglio al Parlamento. Calabrò chiude l’articolo su IlSole24ore, scrivendo: “Perché è oggi che si gioca la partita del domani; domani l’oggi sarà, irrecuperabilmente, ieri“.

Calabrò in questi anni ha speso tutto il proprio prestigio per rendere l’Authority da lui presieduta una “pedina” di primo piano nella difesa della libertà di espressione in Rete (contro la prima stesura del Decreto Romani), ma anche per promuovere in Italia la banda ultra-larga (reti Ngn eccetera) e per azzerare in Italia il Digital Divide (un vero “handicap” in vista di E-gov 2012: la PA Digitale, della riforma Brunetta, dovrà arrivare a tutti gli italiani). Anche l’AgCom ha espresso malumore nei mesi scorsi per il congelamento, da parte del governo Berlusconi, degli 800 milioni di euro del Decreto Romani per la banda larga. Anche il Decreto Incentivi per l’Adsl è una goccia nel mare.

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