Corte Costituzionale: Le licenze Open source vanno rispettate

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Il Software Libero è un diritto costituzionale. Lo stabilisce una storica sentenza della Corte Costituzionale che afferma di rispettare le licenze Open source e CopyLeft

Una sentenza storica della Corte Costituzionale stabilisce che l’Open source è diritto e non può essere preso sotto gamba. La Corte Costituzionale ha infatti bocciato una norma ambigua sul “pluralismo informatico” nella Pubblica Amministrazione (a cura della Regione Piemonte) che toglieva valore allo share-alike, una delle caratteristiche salienti del software libero.

Con la sentenza della Suprema Corte viene invece ridata piena dignità e cittadinanza al Free Software anche in Italia. In base alla sentenza, il software libero rimane free anche nelle successive modifiche del codice: la “forza” del software libero consiste infatti nella diffusione sotto la stessa licenza Gpl.

Il software libero va dunque rispettato e le sue licenze CopyLeft non devono essere scambiate per assenza di copyright, o mancanza di diritto d’autore, ma per “un diritto” comunque “costituzionale” da rispettare.

Per chi vuole approfondire le tematiche del Software Libero in Italia: SoftwareLibero.it.

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