Cosa cambia in Hp

Management

Fine del tunnel, dell’interregno dopo l’uscita di Carly Fiorina

Fine del tunnel, dell’interregno dopo l’uscita di Carly Fiorina. Dallo scorso primo aprile, Hp, l’azienda che determina quote importanti, se non vitali, per moltissimi distributori, ha un nuovo timoniere: Mark Hurd. Quarantotto anni, proviene dalla scuola Ncr dove ha lavorato per 25 anni e da due ne era Presidente e Ceo. Nel corso del suo ultimo mandato ha saputo risollevare le sorti di un’azienda in difficoltà migliorando decisamente la profittabilità (l’anno fiscale 2004 per Ncr si è chiuso con utili per 290 milioni di dollari e un fatturato di 6 miliardi di dollari), tanto che in poco tempo il valore delle azioni è quadruplicato. Ad Hurd, esperto del settore enterprise, il duro compito di far ripartire con il vento in poppa una corazzata che negli ultimi tempi, più che solcare il mare, sembrava destinata a entrare in porto per essere smontata in alcune sue parti. Il nuovo Ceo di Hp ha ora il compito di dare messaggi precisi al mondo degli affari – Wall Street – ma soprattutto alle decine di migliaia di business partner sparsi in tutto il mondo sul futuro dell’azienda: primo fra tutti cosa fare del segmento personal computer di Casa Hp. Le prime indicazioni ufficiali del nuovo Numero Uno sembrano indirizzate a mantenere l ‘attuale composizione delle attuali aree di business, ovvero tenersi ben stretto sia il business del Pc, sia quello delle stampanti, il segmento da sempre più remunerativo in casa Hp. Anche se Hurd, come ha dichiarato nella sua prima conferenza stampa, ha come primissimo compito rimotivare i dipendenti e il management dell’azienda. Ma il nuovo ceo ha anche un altro importante compito, non farsi scappare sotto il naso i partner di canale, un cordone ombelicale importante per il vendor. Hurd, che sostiene che Ncr e Hp hanno molte somiglianze, nel corso del suo precedente mandato ha sviluppato sia la vendita diretta sia il canale indiretto di Ncr. I giudizi che provengono dagli Stati Uniti sono contrapposti. Alcuni partner di canale sostengono che di fatto nel corso del suo mandato l’ex ceo di Ncr ha dato una grande spinta alla vendita diretta. Alcuni, invece, sostengono il contrario. In Europa, per ora nessun commento. Il nuovo timoniere di Hp deve però in breve tempo dare segnali precisi: primo fra tutti non perdere di vista la competizione con Dell e Ibm e andare ricercare il valore nel business, un valore che viene determinato dalle soluzioni, nelle aree che lui conosce meglio e non certo dalla vendita dei Pc. Una strada che Hp ha già iniziato a ripercorrere, visto anche il messaggio lanciato recentemente dal management europeo. Ma Hp deve fare anche altre scelte, nell’area consumer, spostandosi sulle nuove aree di guadagno. Prima fra tutte la musica digitale, il nuovo intrattenimento domestico dell’audio-video, andando a competere non più con Dell o Ibm ma con altrettanti giganti come Samsung e Sony.

Autore: ITespresso
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