Cosa dicono gli It Manager italiani

Aziende

Priorità, orientamenti, linee di tendenza e uso dei budget delle aziende italiane in un convegno Sirmi

“It manager 2005: Priorità, orientamenti, linee di tendenza dei budget delle grandi e medie aziende italiane”, questo il titolo della prima indagine condotta su 240 It manager da Circuits-Sirmi. Dall’indagine emerge chiaramente come le priorità per i manager It siano il sostegno alla riduzione dei costi e l’aumento della produttività, seguiti dalla gestione delle tecnologie e della complessità, mentre solo a seguire emerge il ruolo dell’Ict a sostegno dello sviluppo dell’impresa. l’Ict, dunque, non è visto ancora come leva strategica a sostegno del core business d’impresa, ma come insieme di strumenti operativi.

La testimonianza degli It manager evidenzia come nei primi anni del secolo gli ingenti investimenti nell’Ict (anno 2000, l’euro, siti e portali) siano stati gonfiati da un sistema esterno rispetto all’Ict, quello delle società di consulenza e degli “scenaristi”, e come le colpe degli insuccessi e degli obiettivi non raggiunti abbiano fatto perdere credibilità all’It. L’It Manager oggi ha maggiore difficoltà a disporre di budget da gestire. Oggi, si sente la mancanza di un cambiamento culturale, gli stessi It manager non sono più una casta privilegiata e devono scontrarsi ogni giorno con i loro capi che li considerano una “voce di costo” e non una componente strutturale utile alla crescita. Migliorare il contesto culturale comporta anche migliorare i processi interni a costo di rompere gli equilibri esistenti. Spesso, però, c’è un freno alla revisione dei processi perché la loro modifica comporterebbe rilevanti tagli di personale. E’ essenziale, quindi, considerare gli investimenti It come vero e proprio core-business dell’azienda. Gestire il cambiamento culturale, non deve essere solo un obiettivo, ma una “mission”, altrimenti qualsiasi consulente esterno può essere adatto allo scopo. L’It manager deve essere anche imprenditore e saper combinare efficacemente capitale e lavoro, operando col budget a disposizione. Grazie all’abilità di sfruttare l’evoluzione tecnologica e l’opportunità di fare meglio con meno soldi, è possibile trovare soluzioni innovative anche attraverso nuove forme di “autofinanziamento”.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore