Cos’è la neutralità della Rete

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La Net neutrality è la forza motrice del Web. L’appello di Tim Berners-Lee, padre del Www, e Steve Wozniack, co-fondatore di Apple: snaturerebbe il Web mettere pedaggi e privilegi su ciò che finora è stato paritario e gratuito

Fcc ha deciso che non ci sono corsie preferenziali di serie A né corsie di serie B sulle autostrade digitali dell’informazione, ma solo sul fisso. Da anni si parla di Net Neutrality, in italiano neutralità della Rete. Significa che i pacchetti che circolano in rete sono tutti uguali, senza privilegi per nessuno: Net neutrality vuol dire che non si possono discriminare servizi e applicazioni web. In questi anni in cui Comcast ha tentato di filtrare il P2p, la decisione della neutralità della Rete vuol dire che d’ora in poi agli Isp Usa sarà vietato rallentare le velocità di alcuni traffici (purché legali), così come promuovere il “tragitto” di applicazioni o a servizi premium.

Ma le regole di Net neutrality varate da FCC, ancorché storiche, dopo anni di dibattiti, riguardano solo la banda larga fissa. Esentato dalla neutralità è il settore mobile, in quanto è un mercato agli albori, ancora non maturo (secondo i player del Wireless), dove Android, Apple iPhone, Blackberry, Windows Phone 7 e Nokia si stanno sfidando a colpi di Web apps e di eco-sistemi.

La Net neutrality scelta dai democratici sembra zoppa. In seno alla FCC, Michael Copps, che ha votato a favore, teme che si crei un’Internet a doppia velocità, in cui ci sia “una corsia veloce per i servizi che pagano perché i provider diano priorità al loro traffico rispetto al resto, mentre tutto il resto di Internet viaggia sulla corsia lenta”. Secondo il Blog di Stefano Quintarelli, esperto di network, si tratta di 2-3 regole blande. Secondo altri osservatori la Net neutrality nel fisso rappresenta comunque una pietra miliare. Infine c’è chi dice che questa neutralità zoppa potrebbe addirittura peggiorare la situazione, ma Genachowski, presidente della FCC, commenta: “Abbiamo adottato una struttura che aumenterà le certezze per l’economia, gli investitori e gli imprenditori” .

In Italia alcune settimane fa il Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà ha affermato che la Net neutrality è un ostacolo. Il garante per la concorrenza e il mercato dichiara: “La neutralità della rete è un tabù che ostacola la creazione dell’Ngn“. Sulle orme dell’accordo fra Google e Verizon (che però riguarda il mobile e non il fisso), Catricalà ha aggiunto: “È  giusto che i fornitori di contenuti più pesanti paghino di più la banda“. Tim Berners-Lee, padre del Web, è a favore della Net neutrality: l’inventore del World Wide Web ha richiamato tutti a non mettere pedaggi e privilegi su ciò che finora è paritario e gratuito. “Molti business là fuori vorrebbero permettere ai loro siti di caricarsi più velocemente dei rivali, o governi che vorrebbero restringere o rallentare l’accesso a certi siti per motivi politici, ma nel momento in cui si rinuncia alla neutralità della rete, in realtà si perde il web come finora è stato” ha detto il padre del WWW.

Anche Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, ha scritto una lettera aperta a FCC con l’appello a preservare la natura aperta della Rete. Il dibattito è quanto mai aperto.

Fcc per la neutralità della rete
Fcc per la neutralità della rete
Autore: ITespresso
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