Coshanno in comune siti pornografici e il Dalai Lama?

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Entrambi sono sfruttati per promuovere i siti di due dei più importanti e noti businessmen di Internet

La barra degli strumenti Xupiter che sta affliggendo tanti utenti di internet è opera di un team padre figlio, ovvero Saeid e Daniel Yomtobian. Entrambi i personaggi sono esperti nellarte di ideare usi innovativi di internet per imporre agli utenti i propri business Secondo quanto riportano i verbali delle registrazioni dei nomi di dominio, Xupiter.com sarebbe di proprietà di una compagnia ungherese, ma alcune fonti asseriscono che i reali proprietari sono i Yomtobian, residenti a Sherman Oaks, in California. I due sono noti come spammer accusati di monopolizzare i mail server di altri per indirizzare le persone a siti pornografici. Sono anche specializzati nella creazione di siti clandestini e hanno subito processi per aver deliberatamente costruito gli URL in modo da incoraggiare le persone ad arrivare casualmente su uno dei loro siti. Tipicamente gli utenti cadono nella trappola quando digitano un indirizzo sbagliato anche solo di una lettera e vengono re-indirizzati velocemente su un sito esplicitamente pornografico o di gioco dazzardo, invece di accedere al noto dominio che intendevano visitare. Gli indirizzi web del New York Times e del Los Angeles Times sono stati sfruttati dai Yomtobian, secondo i registri di un tribunale. Saeid Yomtobian era proprietario di 78.472 domini internet quando minacciò di citare in giudizio VeriSign a luglio 2001, accusando la compagnia di aver cancellato circa 2.000 dei nomi di dominio registrati da Yomtobian. Chiese 6,5 milioni di dollari per danni. Ora Yomtobian offre un proprio servizio di registrazione di nomi di dominio. La richiesta di risarcimento danni era stata presentata dalla società di Yomtobian, la Yomtobian Enterprises. Ricercando Yomtobian Enterprises con un motore di ricerca, i risultati sono un elenco di dispute legali. I contenuti dei siti cui si accede da Yomtobian sono tra i più diversi, da quelli pornografici ai bambini tibetani che chiedono il ritorno del Dalai Lama, e hanno una cosa in comune agli utenti viene offerta lopzione di scaricare la barra Xupiter. In molti sostengono che la barra Xupiter si autoinstalli automaticamente. Ma alcuni esperti in sicurezza ribadiscono che è impossibile che Xupiter si autoinstalli su un computer senza lautorizzazione dellutente, mentre secondo altri, certe falle delle vecchie versioni di Internet Explorer consentono lo scaricamento di codici maligni che si mettono in esecuzione da sé automaticamente. Gli utenti delle più recenti versioni di IE, e quelli che hanno rappezzato le vecchie versioni con una patch, dovrebbero essere protetti dallautoinstallazione di Xupiter, ma anche i software più aggiornati potrebbero non essere sufficienti. Alcuni responsabili del supporto tecnico di Microsoft hanno dichiarato che Xupiter ha violato anche alcune versioni di Windows XP. Potrebbe violare lintero sistema, rendendo impossibile laccesso a Risorse del Computer o altre cartelle del computer, ha avvertito uno dei responsabili, chiedendo lanonimità. I due Yomtobians si sono astenuti da qualsiasi commento. Non esiste lobbligo legale, per chi registra un dominio, di dare lindirizzo corretto o altre informazioni del genere. E cè chi trae vantaggio da questo per nascondere la propria identità o registrare attività delicate in paesi che non hanno una legislazione in materia. Esperti legali ungheresi sostengono che secondo lattuale legislazione, non cè molto da intentare contro Xupiter. Alcuni avvocati sostengono che sia difficile determinare se Xupiter sia illegale negli Stati Uniti. Xupiter frutta falle preesistenti nei software, non le crea, così i suoi creatori potrebbero appellarsi al fatto che non sapevano che il software può autoinstallarsi ha detto il penalista Morris Felder.

Autore: ITespresso
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