CPRM, il tag per i contenuti in formato digitale

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Ibm e altre grandi vendor, presentano le loro proposte per uno standard di controllo sui contenuti digitali

Ibm ha presentato un progetto per marchiare i contenuti in formato digitale. Il CPRM (Content Protection for Removable Media) è stato proposto dal 4C, il gruppo di giganti per linformatica consumer Ibm, Intel, Toshiba e Matsushita. Nellambito del progetto, si provvederà ad includere i tag in formato digitale direttamente nei CD masterizzabili e nelle flash memory utilizzate nei player Mp3. Il piano, però, non ha impressionato favorevolmente il T13, la coalizione di industrie specializzate nella produzione di hard disk e flash memory. La coalizione in precedenza aveva già dato il suo assenso alladozione della tecnologia proposta da un ingegnere della Phoenix, società specializzata nella realizzazione di flash memory. Proprio in questi giorni, il T13 aveva invitato la Phoenix a continuare il suo progetto per il sistema che non dovrebbe limitarsi alla segnatura dei contenuti in formato digitale, ma anche a garantire una maggiore sicurezza sulle flash memory card. Il gruppo del T13 accusa il comitato dei giganti dellintrattenimento di limitare, in questo modo, il passo del progresso tecnologico. Sul sito del T13, sono raccolte 69 pagine di email che criticano il nuovo standard e che propongono di boicottare ogni nuovo prodotto che dovesse uscire con le specifiche CPRM.

Autore: ITespresso
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